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Assoluzione di Fugatti sull'abbattimento dell'orso M90: animalisti delusi

Gli animalisti che criticano la decisione, la Lega sostiene la scelta

Assoluzione di Fugatti sull'abbattimento dell'orso M90: animalisti delusi

Maurizio Fugatti

La sentenza di assoluzione del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, in relazione all'abbattimento dell'orso M90 ha suscitato reazioni forti e contrastanti. Fugatti era accusato di "uccisione con crudeltà" dell'orso, abbattuto il 6 febbraio 2024. La sentenza, che ha escluso la responsabilità penale, ha portato l' Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) a esprimere la sua delusione, mentre dalla Lega arriva un forte sostegno alla scelta del presidente.

L'Enpa ha preso atto della sentenza, ma ha sottolineato che continuerà a vigilare sulla situazione. "Siamo delusi da questa decisione, che non ha tenuto conto degli elementi oggettivi che dimostrano come l'uccisione dell'orso M90 sia stata eseguita in violazione delle normative regionali per la gestione di questi casi", ha dichiarato Massimo Vitturi, responsabile Animali selvatici della LAV. Secondo gli animalisti, l'orso M90 non aveva mai creato problemi ma frequentava le aree urbanizzate, abituato a cibarsi nei cassonetti non protetti, un comportamento che avrebbe potuto essere evitato se fossero stati adottati provvedimenti adeguati come i cassonetti anti-orso, mai installati fino al 2023.

Anche Gian Marco Prampolini, presidente di LEAL, ha espresso dubbi sulle modalità di gestione del caso, chiedendo maggiore trasparenza e un'analisi approfondita delle misure alternative, soprattutto in assenza delle motivazioni della sentenza. "È fondamentale garantire che ogni decisione rispetti i principi di proporzionalità e tutela della biodiversità", ha affermato Prampolini.

Da parte della Lega, la reazione è stata ben diversa. La deputata Vanessa Cattoi ha difeso il presidente Fugatti, affermando che la sua azione è stata orientata esclusivamente al bene della collettività trentina. "Fugatti ha agito nel pieno rispetto delle regole in vigore, come dimostra la sua assoluzione. La gestione della fauna selvatica, soprattutto quando si tratta di animali che rappresentano un rischio concreto, richiede un approccio pragmatico e decisioni rapide", ha sottolineato Cattoi, esprimendo solidarietà al presidente trentino.

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