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Sicurezza negli ospedali, cambio di passo dopo i fatti al Santa Chiara

La Provincia e Asuit puntano a un salto di qualità nella sicurezza ospedaliera: revisione della vigilanza, profili più qualificati, dispositivi indossabili e sorveglianza predittiva per tutelare operatori e pazienti

Sicurezza negli ospedali, cambio di passo dopo i fatti al Santa Chiara

Ospedale Santa Chiara Trento

Dopo i recenti episodi avvenuti all’ospedale Santa Chiara, il tema della sicurezza nelle strutture sanitarie torna al centro dell’attenzione. La Giunta provinciale, insieme ad Asuit, sottolinea la necessità di un deciso cambio di passo, con interventi strutturali in grado di rafforzare la tutela di operatori e pazienti.

Su indirizzo della Provincia, è stata avviata la valutazione di una revisione significativa dell’attuale contratto di portierato e vigilanza. L’obiettivo è superare un modello basato prevalentemente sulla sorveglianza passiva, introducendo un sistema più evoluto, capace di garantire maggiore operatività e interventi più incisivi anche nelle situazioni critiche.

La nuova impostazione punta a definire profili professionali più qualificati e dotati di strumenti adeguati per intervenire con tempestività, assicurando una risposta efficace in caso di minacce o episodi di violenza, a tutela del personale sanitario e degli utenti.

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, evidenzia come la sicurezza non possa essere affidata esclusivamente alla tecnologia o a modelli passivi, ma richieda un sistema integrato, capace di garantire un reale effetto deterrente e interventi rapidi. In questa direzione si inserisce il lavoro condiviso con l’assessore alla salute Mario Tonina e con Asuit, volto a rafforzare complessivamente il presidio della sicurezza negli ospedali, in coordinamento con le forze dell’ordine.

Per Tonina, la tutela del personale sanitario rappresenta una priorità assoluta, soprattutto alla luce del ripetersi di episodi di aggressione. Da qui la scelta di potenziare i servizi di vigilanza, a beneficio sia degli operatori sia dei cittadini, riconoscendo al contempo la professionalità dimostrata dal personale anche nelle situazioni più difficili.

La revisione del sistema di sorveglianza si inserisce in un piano più ampio già avviato da Asuit per contrastare il fenomeno delle aggressioni. Tra le azioni in corso figurano la riorganizzazione degli spazi interni per aumentare la sicurezza degli operatori, il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e dei dispositivi di allerta rapida, oltre all’incremento del personale di vigilanza e all’estensione degli orari di presidio delle postazioni di polizia, dove presenti.

Sono inoltre in fase di introduzione strumenti innovativi, come dispositivi indossabili per l’allertamento immediato e sistemi di sorveglianza predittiva basati anche sull’intelligenza artificiale, attualmente in sperimentazione al Pronto soccorso dell’ospedale di Trento.

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