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27.03.2026 - 16:03
Foto di repertorio
Una nuova giornata di sciopero per i giornalisti in Italia, indetta per chiedere il rinnovo di un contratto che manca ormai da dieci anni. La protesta coinvolge i membri dei sindacati UsigRai e UniRai, che denunciano una situazione insostenibile per il settore, con l’impossibilità di garantire diritti e dignità ai lavoratori del giornalismo.
"Il rinnovo del contratto non è un privilegio, ma un diritto", affermano con fermezza i sindacati. Secondo UsigRai, questo sciopero è un'azione necessaria per difendere il valore del lavoro giornalistico, che dal 2016 ha visto una crescente precarizzazione, con il lavoro che è aumentato ma le tutele e gli stipendi sono rimasti fermi o, addirittura, diminuiti. L’organizzazione denuncia anche che, nonostante gli editori abbiano ricevuto enormi contributi pubblici, la situazione resta critica per i giornalisti.
Anche UniRai-Figec si fa sentire, chiedendo una negoziazione urgente del contratto nazionale e dell'integrativo Rai, entrambi fermi da oltre un decennio. "Un nuovo contratto non può prescindere dai diritti acquisiti", dichiarano, ribadendo l’importanza di garantire trattamenti economici che proteggano i giornalisti da ogni forma di sfruttamento. Inoltre, chiedono una maggiore presenza femminile nelle posizioni di vertice e la stabilizzazione dei lavoratori precari.
L’adozione dell'intelligenza artificiale come strumento di lavoro, a detta di UniRai, non può ridurre gli organici o eludere gli obblighi contrattuali, sottolineando l’importanza di un contratto forte per la libertà di stampa. "Non c’è libertà senza un contratto forte", concludono i sindacalisti.
Lo sciopero di oggi è solo il secondo di una serie di iniziative di protesta, con una nuova giornata di astensione già programmata per il 16 aprile. La battaglia per un rinnovo che possa dare dignità al lavoro giornalistico e garantire diritti fondamentali continua.
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