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Stallo amministrativo
28.03.2026 - 10:15
Paolo Galeano
Durante la discussione sul Documento di Economia e Finanza Regionale in Consiglio regionale del Veneto, il tema del nuovo ponte di Vidor è riemerso come punto critico, mettendo in luce una distanza crescente tra le necessità del territorio trevigiano e le scelte della maggioranza. A evidenziarlo è il consigliere regionale Paolo Galeano, che ha presentato un emendamento volto a inserire nel principale strumento di programmazione un impegno chiaro alla realizzazione dell’infrastruttura, chiedendo alla Regione di assumere un ruolo di regia. La proposta è stata respinta, lasciando l’opera in una fase di stallo che si protrae da anni.
Nel corso del dibattito è emerso un quadro definito da Galeano come un cortocircuito istituzionale: la Regione ha ribadito di non avere competenza, scaricando ogni onere sulla Provincia. Dall’altro lato, proprio dai banchi della maggioranza, l’ex presidente della Provincia di Treviso ha ammesso che l’ente non ha inserito l’intervento nella propria programmazione né dispone delle risorse necessarie per affrontarlo. L’emendamento non puntava a ottenere fondi immediati, ma a costruire un percorso coordinato che permettesse di superare la paralisi politica e amministrativa.
«Siamo davanti a un rimpallo di responsabilità che lascia una ferita aperta nel cuore della Marca», osserva Galeano, ricordando come la Regione si dichiari non competente e la Provincia riconosca di non poter procedere. Secondo il consigliere, la maggioranza avrebbe scelto di non affrontare il tema, nonostante il territorio chieda da tempo risposte sulla sicurezza e sulla viabilità dell’area.
Galeano assicura che l’attenzione resterà alta: il ponte di Vidor, afferma, non può continuare a essere ostaggio di un confronto tra enti che non dialogano.
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