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Economia locale
28.03.2026 - 11:30
Alberto Stefani
Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera al Documento di economia e finanza regionale 2026-28 e alla relativa Nota di Aggiornamento, dopo due giornate di discussione sugli emendamenti. L’Aula ha votato con 31 sì e 15 no il testo proposto dalla Giunta, illustrato dal presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello, e dal correlatore Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico.
Il provvedimento costituisce la cornice su cui sarà impostata la prossima manovra di bilancio, attesa in Aula dal 31 marzo. Nel pacchetto rientrano i disegni di legge su Stabilità, Collegato e Bilancio previsionale 2026-28, affidati in commissione al relatore Tomaello e al correlatore Paolo Galeano.
Il documento approvato offre una ricognizione del quadro macroeconomico internazionale, nazionale e regionale, con particolare attenzione a imprese, export, turismo, mercato del lavoro e dinamiche demografiche. Seguono gli approfondimenti di finanza pubblica, l’aggiornamento sul federalismo fiscale e sui profili finanziari dell’autonomia differenziata, insieme al punto sulla programmazione europea e nazionale, dallo stato della politica di coesione allo sviluppo rurale, fino alle politiche marittime, della pesca e dell’acquacoltura.
Una parte centrale è dedicata alla programmazione regionale: dal Programma di governo 2025-30 presentato dal presidente Alberto Stefani, alla Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile approvata nel 2020, fino allo stato di avanzamento del Pnrr. Il testo include inoltre la descrizione delle 19 Missioni regionali, con i relativi indicatori di Benessere equo e sostenibile e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, oltre agli indirizzi rivolti alle società controllate e partecipate e agli enti strumentali della Regione.
La discussione si è conclusa con l’intervento dell’assessore Filippo Giacinti, che ha evidenziato la collaborazione registrata in Aula: la minoranza ha ritirato parte degli emendamenti e una parte di quelli rimasti è stata accolta dalla maggioranza. L’assessore ha richiamato l’urgenza di superare l’esercizio provvisorio per garantire operatività alla macchina regionale.
Le opposizioni hanno confermato il voto contrario. Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra) ha apprezzato l’attenzione a temi come psicologia di base, accesso alla casa e politiche giovanili, criticando però la bocciatura degli interventi sulle borse di studio. Nicolò Maria Rocco (Riformisti Veneti in Azione) ha richiamato la necessità di frenare la fuga dei talenti e di intervenire sulle infrastrutture, con un focus sulla metropolitana di superficie. Rossella Cendron (Le Civiche Venete) ha paragonato il documento a un “compito rimandato a settembre”, mentre Riccardo Szumski (Resistere Veneto) ha rilevato criticità su sanità territoriale, ambiente e autonomia differenziata. Flavio Baldan (Movimento 5 Stelle) ha posto l’accento sull’urgenza di uscire dall’esercizio provvisorio. Il correlatore Giovanni Manildo ha riconosciuto la presenza di una visione programmatica, rilevando però scarsa concretezza e mancanza di coraggio nell’affrontare temi come liste d’attesa, demografia e fuga dei giovani.
I gruppi di maggioranza hanno invece confermato il voto favorevole. Eric Pasqualon (Unione di Centro) ha evidenziato l’attenzione ai temi sociali e alla natalità, mentre Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) è tornato sul tema dell’autonomia differenziata auspicando maggiori investimenti e un impegno più deciso sul residuo fiscale. Per Forza Italia, Alberto Bozza ha richiamato gli elementi di politica economica contenuti nel documento, apprezzando il confronto tra i gruppi. Matteo Pressi (Stefani Presidente) ha sottolineato il lavoro di commissione, in particolare quello del presidente Tomaello. Claudio Borgia (Fratelli d’Italia) ha descritto il Documento come un ponte tra due amministrazioni, orientato a innovazione e responsabilità. Riccardo Barbisan (Lega-LV) ha infine espresso l’auspicio che il percorso autonomista possa proseguire alla luce delle indicazioni emerse dal Defr.
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