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30.03.2026 - 08:31
FSE2026
Prosegue anche in Veneto il percorso del Fascicolo sanitario elettronico, destinato a diventare il fulcro della sanità digitale. Il 31 marzo segna una data importante: entro questo termine tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, dovranno adeguarsi alle nuove modalità di trasmissione dei dati.
L’obiettivo è rendere più semplice e immediato l’accesso alle informazioni sanitarie dei cittadini. Il Fascicolo rappresenta infatti una sorta di archivio digitale personale dove vengono raccolti documenti, esami e referti legati alla storia clinica di ciascun assistito. Attraverso questo strumento, ogni cittadino può consultare i propri dati e condividerli con medici e specialisti, favorendo cure più rapide e coordinate.
Per rendere il sistema davvero efficace, tutte le strutture dovranno utilizzare un linguaggio comune e rispettare tempi precisi: i referti dovranno essere caricati entro cinque giorni dalla visita o dall’esame. In questo modo, anche in caso di accesso al pronto soccorso in un’altra zona del Paese, i sanitari potranno avere subito un quadro chiaro delle condizioni del paziente.
I numeri mostrano una crescita significativa dell’utilizzo. Tra luglio e settembre 2025, il 27% degli italiani ha consultato il Fascicolo sanitario elettronico. Il Veneto si distingue con una delle percentuali più alte: il 66% dei cittadini ha già utilizzato il servizio. Complessivamente, oltre 6,4 milioni di persone hanno effettuato almeno un accesso, mentre per circa 23 milioni di cittadini è stato caricato almeno un documento.
Resta però ancora limitata la quota di chi ha dato il consenso alla consultazione dei propri dati da parte dei medici, ferma al 44%. Molto alta, invece, la partecipazione dei medici di famiglia e dei pediatri, con oltre il 95% già presenti nel sistema.
Tra gli strumenti più importanti c’è il cosiddetto profilo sanitario sintetico, una scheda aggiornata dal medico di base o dal pediatra che riassume le informazioni principali sulla salute del paziente. Si tratta di un documento essenziale per permettere ai sanitari di capire rapidamente la situazione clinica, soprattutto nei casi di urgenza.
I cittadini possono accedere al Fascicolo tramite identità digitale e hanno pieno controllo sui propri dati: possono decidere chi può consultarli, modificare in qualsiasi momento le autorizzazioni e verificare chi ha avuto accesso alle informazioni. Anche la revoca del consenso è sempre possibile e non comporta conseguenze sull’assistenza sanitaria.
La scadenza di fine marzo rappresenta quindi un passaggio chiave anche per il Veneto, dove l’uso del Fascicolo è già diffuso ma punta a diventare uno strumento quotidiano per tutti.
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