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Artigianato Veneto
01.04.2026 - 14:40
Gianluca Dall'Aglio
Dal 7 aprile cambia il modo in cui si può parlare di “artigianato” nel Veneto. Con l’entrata in vigore della Legge annuale per le PMI, solo le imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane potranno definirsi artigianali, chiudendo anni di ambiguità che avevano permesso a molti di utilizzare termini legati alla qualità senza averne diritto.
La norma introduce anche pesanti sanzioni per chi abusa di queste definizioni: fino all’1% del fatturato e almeno 25.000 euro per ciascuna violazione. L’obiettivo è chiaro: tutelare i consumatori e valorizzare chi lavora con competenza e passione.
“Fine della concorrenza sleale: vince l’autentica eccellenza dell’artigianato made in Italy”, ha commentato il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli. La legge avrà impatti su settori chiave del Veneto, dal cibo alla moda, fino all’artigianato artistico e tradizionale, rafforzando l’identità e la credibilità delle produzioni locali.
In provincia di Padova sono 23.884 le imprese iscritte all’albo. La maggior parte opera nel comparto casa (edilizia, impianti, legno) con 11.396 aziende e 23.637 addetti. Nella manifattura ci sono 5.846 imprese con 22.191 addetti tra alimentazione, artistico, meccanica e moda. Il benessere (acconciatura ed estetica) conta 2.492 imprese e 4.945 addetti, mentre la mobilità (autoriparatori e trasporti) comprende 2.550 imprese con 6.144 addetti. Comunicazione e servizi completano il quadro con 508 aziende e 1.181 addetti.
“Lo stop agli abusi è fondamentale per tutelare chi lavora ogni giorno con qualità e responsabilità – spiega Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova – Questa legge restituisce valore a una parola che non può essere banalizzata e garantisce trasparenza ai consumatori. Invito tutti a verificare che ciò che si acquista come ‘artigianale’ lo sia davvero.”
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