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Tutela ambientale

Al via a Chioggia il progetto Ghost Nets per ripulire le Tegnùe dalle reti abbandonate

Interventi mirati sui fondali dell’Alto Adriatico per proteggere un ecosistema unico, valorizzare la biodiversità locale e promuovere la sostenibilità insieme alla Regione

La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell'iniziativa

Parte finalmente la fase operativa del progetto Ghost Nets, l’iniziativa che punta a rimuovere le reti da pesca abbandonate dalle Tegnùe di Chioggia, preziosi fondali dell’Alto Adriatico noti per la loro straordinaria biodiversità. L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha sottolineato questa mattina al Municipio l’importanza dell’intervento: «Le Tegnùe rappresentano un patrimonio naturalistico spesso poco conosciuto, ma fondamentale per la fauna marina. Rimuovere le reti fantasma significa proteggere gli habitat, salvaguardare le specie e restituire integrità a un ecosistema fragile e prezioso».

Grazie al sostegno della Regione del Veneto, il Comune di Chioggia, ente gestore dell’area dal 2023, coordinerà le operazioni con il coinvolgimento di cittadini e associazioni. Dopo la fase preliminare di indagini svolta tra febbraio e marzo, il progetto entra ora nel vivo con la rimozione dei rifiuti dai fondali. La mappatura delle aree di intervento è stata realizzata con tecnologie avanzate come sonar e droni subacquei, consentendo di individuare con precisione le reti da recuperare.

Le attività partiranno tra il 7 e l’8 aprile nella Zona Speciale di Conservazione Tegnùe di Chioggia, un ambiente unico che aspira al riconoscimento come Patrimonio Unesco. Queste formazioni rocciose sommerse emergono dal fondale sabbioso creando veri e propri “reef” naturali, rifugio di pesci, molluschi, crostacei e altri organismi marini. La presenza di reti abbandonate minaccia gravemente questi habitat, intrappolando la fauna e contribuendo all’inquinamento da microplastiche.

«Ghost Nets è un esempio di come innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente possano andare di pari passo – ha aggiunto Venturini –. Intervenendo in modo mirato, proteggiamo l’ecosistema, sosteniamo l’economia del mare e investiamo nel futuro del nostro territorio». Al lancio del progetto hanno partecipato anche il sindaco Mauro Armelao e l’assessore comunale all’Ambiente Serena De Perini, confermando l’impegno della città nella salvaguardia delle risorse naturali venete.

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