Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Granchio blu, cresce la raccolta ma il mercato non tiene: smaltimento sempre più oneroso

Nel 2025 volumi e fatturato in aumento, ma prezzi bassi e costi elevati mettono in crisi la filiera ittica del Polesine

Granchio Blu: la Regione Veneto approva la dichiarazione di calamità naturale per il 2024

Il granchio blu

Aumentano le quantità pescate e vendute, ma il mercato non riesce a stare al passo. È il paradosso del granchio blu, la specie invasiva che continua a pesare sull’economia della pesca nel Veneto. Nel 2025 nei mercati ittici regionali e attraverso il sistema consortile sono state commercializzate 1.204 tonnellate di prodotto, per un valore complessivo di 1,91 milioni di euro e un prezzo medio di 1,58 euro al chilo.

I dati, elaborati dall’Osservatorio economico-agroalimentare di Veneto Agricoltura, evidenziano una crescita significativa rispetto al 2024: i volumi sono aumentati del 70,9% e il valore delle vendite dell’85,4%. Tuttavia, il prezzo medio ha registrato solo un lieve incremento (+7,5%), segnale di un mercato ancora incapace di assorbire l’offerta crescente.

Il momento di maggiore intensità si è registrato tra settembre e novembre, con picchi mensili fino a 322 tonnellate e incassi pari a 479mila euro. Nonostante ciò, la redditività resta limitata e non si traduce in un reale miglioramento dei guadagni per gli operatori del settore.

A incidere in modo determinante è il costo dello smaltimento del prodotto non commercializzabile. Nel 2025 il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine ha speso 1,39 milioni di euro per eliminare 1.163 tonnellate di granchio blu non idoneo alla vendita, con un costo medio di 1,20 euro al chilo, praticamente allineato al prezzo di mercato. Una voce che pesa enormemente sulla filiera, arrivando a rappresentare circa il 73% del valore generato dalla commercializzazione.

Le conseguenze si riflettono sull’intero comparto. Nel sistema dell’acquacoltura della provincia di Rovigo si registra un netto ridimensionamento: tra il 2022 e il 2025 il numero di imprese e di addetti è calato sensibilmente. Solo nell’ultimo anno le aziende attive sono diminuite del 28,1% e l’occupazione del 24,8%. Rispetto al picco del 2023, la contrazione complessiva raggiunge il -38,8% per le imprese e il -35,1% per i lavoratori.

Nel Polesine, territorio fortemente legato alla venericoltura, il granchio blu non è più un’emergenza temporanea, ma un fattore strutturale di instabilità economica e organizzativa. Le sperimentazioni avviate per contenerne la diffusione, valorizzarlo sul mercato o riutilizzarne gli scarti in ottica di economia circolare non hanno ancora prodotto risultati sufficienti a riequilibrare il sistema.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione