Nel rodigino, arriva un nuovo punto di riferimento per i cittadini nella gestione dei bisogni sanitari non urgenti. È stato presentato presso la Cittadella sanitaria dell’Ulss 5 Polesana a Rovigo il numero pubblico 116117, un servizio gratuito attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, pensato per offrire risposte rapide e coordinate in ambito sanitario e sociosanitario.
A illustrare il funzionamento del sistema sono stati il direttore generale Mauro Filippi, il direttore dei servizi socio-sanitari Marcello Mazzo e la direttrice della funzione territoriale Domenica Lucianò, che hanno sottolineato come il nuovo servizio rappresenti un tassello fondamentale nella riorganizzazione della sanità territoriale.
Il numero 116117 non sostituisce il 118, che resta il riferimento per le emergenze, ma si rivolge a tutte quelle situazioni che non richiedono un intervento immediato, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un accesso semplice e uniforme ai servizi, evitando confusioni e migliorando l’appropriatezza delle richieste.
Attraverso le centrali operative situate a Vicenza e Mestre, gli operatori dedicati gestiranno le chiamate anche in sinergia tra loro per garantire continuità e tempestività nelle risposte, con le chiamate che verranno valutate ed indirizzate verso tre principali ambiti: informazioni sui servizi, bisogni sanitari e richieste sociosanitarie. A seconda del caso, il cittadino potrà ricevere indicazioni immediate, essere ricontattato da un medico della continuità assistenziale oppure essere indirizzato verso i servizi più adeguati.

Tra le novità principali, cambia anche l’accesso alla guardia medica: non sarà più possibile recarsi direttamente nelle sedi territoriali, ma sarà necessario contattare prima il 116117, che valuterà la richiesta e attiverà il percorso più corretto. Questo sistema consente di organizzare meglio gli interventi e di fornire al personale sanitario informazioni già strutturate prima del contatto con il paziente.
È stato inoltre previsto un numero alternativo, 800 311 330, da utilizzare esclusivamente nei casi in cui il 116117 non sia raggiungibile, ad esempio in alcune aree di confine dove potrebbe non esserci copertura di rete adeguata.
Come sottolineato dai dirigenti, si tratta di un sistema complesso che richiederà un periodo di adattamento, soprattutto per i cittadini. Proprio per questo è fondamentale utilizzare correttamente il numero, evitando di chiamarlo per emergenze o per prestazioni già garantite da altri canali, come le prenotazioni sanitarie o le visite dal medico di base durante gli orari di ambulatorio.
L’obiettivo finale è migliorare l’organizzazione delle risposte sanitarie e sociosanitarie, offrendo ai cittadini un servizio più chiaro, accessibile e coordinato. Un cambiamento che, come accaduto in passato con l’introduzione del 118, richiederà tempo ma punta a diventare un riferimento stabile per il territorio.