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Padova e la sfida climatica: Climate Action Week con la Chiesa e la Fondazione Lanza

Padova ospita la Climate Action Week: 69 appuntamenti (11-19 aprile 2026) per mettere in rete istituzioni, università, Chiesa e società civile su adattamento, mobilità, energia e giustizia climatica

Padova e la sfida climatica: Climate Action Week con la Chiesa e la Fondazione Lanza

Per la prima volta Padova ospita la Climate Action Week, sulla scia della London Climate Action Week avviata nel 2019: un cartellone di iniziative e momenti di confronto per mettere in rete i molti soggetti cittadini impegnati, sul piano pratico e culturale, nella sfida al cambiamento climatico. La Padova Climate Action Week si terrà dall’11 al 19 aprile 2026 e propone 69 appuntamenti promossi da realtà diverse, singolarmente o in sinergia, articolati in quattro aree tematiche: città e adattamento; mobilità sostenibile e trasporti; energia e decarbonizzazione dell’industria; ruolo della società civile.

La Chiesa di Padova, attraverso la Fondazione Lanza, è tra i protagonisti della manifestazione con una serie di iniziative che confermano un impegno costante sui temi ambientali e della cura della casa comune, rilanciato dall’enciclica Laudato Si’ di papa Francesco (2015) e dall’esortazione apostolica Laudate Deum (2023), che invoca un’azione urgente contro la crisi climatica. La Fondazione Lanza è partner strategico della settimana, forte di una consolidata attività di ricerca sull’etica applicata alle politiche ambientali.

«La partecipazione della Chiesa di Padova a questo evento – sottolinea don Luca Facco, vicario episcopale per il territorio – esprime la volontà di un ampio dialogo sulle questioni climatiche, che ci interpellano anche da una prospettiva etica e ci vedono impegnati in scelte concrete: da tempo in investimenti sulla decarbonizzazione e sull’uso delle energie rinnovabili e più di recente, nel sostenere le parrocchie in percorsi di adesione alle Comunità energetiche rinnovabili costituitesi sui diversi territori e nella promozione di una CER solidale per la Città di Padova fondata su un’alleanza tra la Diocesi e altri importanti attori istituzionali. Lo stile sinergico di preparazione degli incontri mostra una ricchezza di sensibilità e attenzione al rispetto del clima e della creazione, e ci rafforza nella consapevolezza di trasformare le nostre comunità in sentinelle attente a vivere l’impegno per l’inversione di rotta necessaria alla sopravvivenza del pianeta, come una priorità evangelica di amore alla vita di tutti e di tutto il creato. Attraverso la bellezza del pensiero, della preghiera, dell’arte e delle esperienze diamo il nostro piccolo contributo a questo spazio di riflessione e attivazione internazionale, per educare alla sobrietà e al sentirsi parte integrante della creazione».

Il programma prende avvio sabato 11 aprile e include, tra gli altri, i seguenti eventi. Martedì 14 aprile, dalle 17.00 alle 19.00, all’Archivio Antico di Palazzo Bo, la Fondazione Lanza – con il patrocinio della Diocesi di Padova e del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova – promuove il seminario “Custodire il futuro. Il progetto di sostenibilità della Basilica di San Pietro”.

“Si tratta di un progetto complesso e innovativo – commenta Matteo Mascia, coordinatore del Progetto Etica e politiche ambientali della Fondazione Lanza e moderatore del seminario – volto a rendere la Basilica vaticana a emissioni nette zero attraverso l’attuazione di diverse strategie per ridurre le emissioni, monitorare la qualità dell’aria, la gestione dei flussi di materia e dei rifiuti, diffondere buone pratiche e comportamenti di vita responsabili in linea con i principi dell’enciclica Laudato Si’ e con gli Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite e del Green Deal Europeo. Un modello di intervento che renderà la chiesa più grande del mondo un riferimento virtuoso per molti siti culturali”.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Francesca Da Porto, prorettrice alla sostenibilità dell’Università di Padova; Sergio Giordani, sindaco di Padova; Luca Facco, vicario episcopale per il territorio della Diocesi; card. Mauro Gambetti, presidente della Fabbrica di San Pietro (in collegamento). A seguire gli interventi di: Stefano Attili, responsabile Relazioni esterne e Affari istituzionali della Fabbrica di San Pietro (“Il progetto di sostenibilità tra le priorità della Fabbrica di San Pietro”); Walter Ganapini, coordinatore del Comitato scientifico di progetto (“Metodi ‘Science Based’ per pianificare le azioni e rendicontarne i risultati”); Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali di ENEA (“Analisi input/output dei flussi di materia, diagnosi e gestione delle risorse” – in collegamento); Federico M. Butera, emerito del Politecnico di Milano (“Analisi input/output dei flussi di energia, fonti rinnovabili ed efficientamento” – in collegamento); Gianluigi De Gennaro, ordinario di Chimica dell’ambiente e valutazione d’impatto ambientale all’Università di Bari “Aldo Moro” (“Monitoraggio di qualità dell’aria in Basilica, sensoristica, automazione ricambi”); Antonello Pasini, fisico del clima del CNR (“Comunicare la transizione all’ecologia integrale per uscire dalla crisi climatica”).

Mercoledì 15 aprile, dalle 17.30 alle 19.30, nella sala Impastato della sede di Banca Etica (via Tommaseo 7), è in programma il seminario “Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale”, incentrato sull’omonimo volume di Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio. Gli autori indagano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, qualità delle relazioni, specificità dei territori, decarbonizzazione di produzione e consumi, sottolineando come le politiche energetiche e climatiche debbano essere strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Interverranno, oltre agli autori: Paolo Giardullo (Università di Padova), Chiara Buson (sindaco di Rubano), Tiziana Boggian (portavoce del Forum Veneto del Terzo Settore). Coordinano Matteo Mascia (Fondazione Lanza) e Giorgio Osti (Università di Padova).

Giovedì 16 aprile, dalle 19.00 alle 21.30, la Fondazione Lanza, la Chiesa di Padova e la Pontificia Basilica di Sant’Antonio propongono, nel complesso antoniano, la serata “Crisi climatica: tra urgenza, responsabilità e speranza”. Tre i momenti previsti: alle 19.00, nello Studio teologico, dialogo (in collegamento) con il climatologo Luca Mercalli (Società Meteorologica Italiana) e il teologo Simone Morandini (Istituto ecumenico San Bernardino di Venezia); alle 20.30, in Basilica, veglia di preghiera guidata dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla; alle 21.00, nel chiostro della Magnolia, “Un canto nuovo” della cantautrice Erica Boschiero.

Un calendario fitto, dunque, che mette in relazione istituzioni, mondo accademico, comunità ecclesiale e società civile, con l’obiettivo di trasformare conoscenze e sensibilità in scelte operative per il futuro della città.

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