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10.04.2026 - 11:00
Foto di repertorio
È duro lo scontro politico sulle rette per i malati di Alzheimer dopo le dichiarazioni del direttore di Spes, Italo Monfredini, che avrebbe paventato blocchi negli ingressi e possibili dimissioni dei pazienti in caso di mancati rimborsi da parte della Provincia.
A intervenire è la consigliera provinciale Francesca Parolari, che definisce “inaccettabile” il metodo di confronto adottato e parla di “minacce e ricatti sulla pelle degli anziani e delle loro famiglie”.
Pur riconoscendo la complessità della vicenda e la rilevanza del nodo economico legato all’esonero della quota alberghiera per i malati di Alzheimer, Parolari sottolinea come la questione resti soprattutto “di diritto e di dignità”, richiamando la necessità di garantire la natura sanitaria e assistenziale delle prestazioni.
Nel mirino della consigliera anche il comportamento dei gestori accreditati: chi opera su mandato pubblico, afferma, non può ricorrere a pressioni come la minaccia di sospendere i servizi o di dimissioni di massa. Da qui l’invito a una scelta netta: rinunciare all’accreditamento oppure rispettare pienamente gli obblighi del servizio pubblico.
Parolari sollecita infine un intervento più deciso delle istituzioni provinciali, ritenute finora troppo attendiste, e chiede un chiarimento normativo che eviti il ricorso alle vie giudiziarie da parte delle famiglie. “La salute non può essere una merce di scambio”, conclude.
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