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Crisi Iran e rincari: Coldiretti Trentino chiede un intervento Ue per salvare l'agricoltura

Barbacovi: "L'Europa deve agire subito per sostenere le imprese agricole"

Crisi Iran e rincari: Coldiretti Trentino chiede un intervento Ue per salvare l'agricoltura

Foto di repertorio

La crisi scaturita dal conflitto tra Israele e Iran sta colpendo duramente i settori produttivi, in particolare l’agricoltura, già messa alla prova da un contesto economico difficile. È questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti Trentino Alto Adige, che ha chiesto un intervento immediato da parte dell’Unione Europea per supportare il comparto agricolo.

"La situazione energetica è incerta e le forniture di materie prime essenziali sono a rischio. L’agricoltura, cuore della produzione alimentare, sta subendo gli effetti diretti di questo conflitto", ha affermato Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, come riportato da Il T: "La fragile tregua raggiunta in Medio Oriente può essere vista come una finestra di opportunità per l’Ue per mettere in campo una strategia concreta, che difenda i settori produttivi e tuteli i consumatori".

Un piano europeo per sostenere l'agricoltura

Secondo l’associazione di categoria, il piano europeo dovrà essere in grado di contenere gli aumenti esorbitanti dei costi, in particolare per il gasolio agricolo e i fertilizzanti, componenti cruciali per la produzione alimentare. "Abbiamo bisogno di risorse per sostenere le imprese agricole", ha sottolineato Barbacovi, spiegando che la crisi sta mettendo sotto pressione le aziende agricole italiane con aumenti che toccano vette insostenibili.

Il prezzo del gasolio agricolo, infatti, è balzato da 0,85 euro al litro a 1,51 euro al litro, con incrementi che superano quelli registrati per il diesel ordinario. L’esplosione dei costi ha toccato picchi soprattutto in Sicilia e Puglia, costringendo Coldiretti a presentare una denuncia alle autorità competenti per i sospetti di speculazioni.

Fertilizzanti e costi agricoli alle stelle

Anche i fertilizzanti sono saliti a livelli record, con l'urea che ha visto un aumento del prezzo da 585 euro a tonnellata a 835 euro. Questo aumento si traduce in un aggravio di circa 200 euro per ettaro di terreno, mettendo ulteriormente in difficoltà le aziende agricole già alle prese con l’aumento dei costi di produzione.

A tal proposito, Coldiretti ha sollecitato l’esclusione dei fertilizzanti dal sistema Ets (Emission Trading System), il principale strumento dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di gas serra. "La misura è fondamentale per evitare distorsioni competitive che penalizzano ulteriormente le imprese agricole", ha dichiarato Barbacovi, aggiungendo che servono incentivi per l’agricoltura di precisione, in particolare per ridurre la dipendenza energetica e ottimizzare l'uso dell'acqua.

Credito d'imposta e altri strumenti di sostegno

Inoltre, la Coldiretti ha chiesto di estendere alle aziende agricole la misura del credito d’imposta, una proposta inizialmente pensata per il settore della pesca e recentemente adottata dal ministro Francesco Lollobrigida. Una misura che potrebbe dare un po' di respiro alle imprese agricole, contribuendo ad alleggerire i costi aggiuntivi derivanti dalla crisi.

Un appello urgente

"Non possiamo più aspettare. L’agricoltura, come tutti gli altri settori, ha bisogno di sostegno immediato", ha concluso Barbacovi. L’appello di Coldiretti Trentino Alto Adige sottolinea l’urgenza di una risposta rapida da parte dell’Europa, per evitare che il comparto agricolo venga messo in ginocchio da un contesto internazionale sempre più incerto.

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