Scopri tutti gli eventi
Dalla politica locale al calcio dei ragazzi, il lungo impegno di un uomo fedele ai suoi valori
12.04.2026 - 00:07
Antonino Tumiati
È spirato a Corbola all’età di 88 anni Antonino Tumiati, conosciuto da tutti a Porto Viro come ‘Toni Paio’, figura storica e profondamente radicata nella comunità cittadina. Nato il 10 gennaio 1938, ha saputo coniugare la vita lavorativa con un impegno costante nel sociale, nello sport e nella politica locale, diventando negli anni un volto familiare e rispettato. Personaggio noto e riconoscibile, ha rappresentato per decenni una presenza costante, sempre fedele ai propri ideali: il suo percorso politico, iniziato dapprima con la DC e dal 1967 al 1977 con il PCI, lo portò a fondare l’anticapitalista “Partito del Diritto al Lavoro” – un PDL ben anteriore a quello berlusconiano - espressione personale del suo pensiero, di cui era segretario e presidente nazionale. Un’esperienza che, pur nella sua dimensione locale, ha lasciato un segno tangibile: Tumiati si candidò più volte alla carica di sindaco di Porto Viro a partire dal 2004, ripresentandosi poi nel 2009, 2014 e 2017 con un programma elettorale battuto rigorosamente a macchina in cui auspicava il passaggio all’economia dell’idrogeno e la costruzione di un nuovo ospedale. Nella tornata del 2009, con 388 voti e un 4,16% raggiunse il traguardo di un seggio tra la minoranza del consiglio comunale durante il mandato di Geremia Gennari. In tempi di politica spesso sguaiata o urlata, così ricorda quell’esperienza il primo cittadino Mario Mantovan: “Ha fatto una legislatura stupenda, si notava la sua volontà nell’essere rappresentativo di un gruppo di elettori sedendo a quel tavolo, benvoluto da tutti”. Al di là della politica, Toni Paio era conosciuto per il suo carattere mite; molto legato alla frazione di Taglio, dove viveva, si dedicò anche allo sport, in particolare al calcio. In tanti hanno ricordato il suo impegno sul rettangolo verde negli anni ’50, allenando con poche risorse disponibili e spesso di tasca sua, ragazzini tolti dalla strada e riuscendo a sfornare anche qualche talento senza chiedere nulla. Dopo le giovanili del Rosolina, fu il primo allenatore dell’A.C. Donada nella stagione 1969/70: con Giancarlo Micheletti primo presidente, alla fine del campionato regionale di terza categoria i granata si posizionarono quinti, dopo 11 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. Pur non avendo avuto una carriera agonistica da giocatore, seppe trasmettere passione e valori a tanti giovani. All’ultimo saluto, nella chiesa della “sua” Taglio, anche don Carlo ha ricordato i due pilastri della sua vita: l’attaccamento alla famiglia e alle origini, e l’impegno sociale, politico, amministrativo “vissuto forse da persona schiva che sapeva stare al suo posto, ma con impegno per la comunità, i giovani, la città”. Un uomo che, con il suo esempio, ha dimostrato quanto sia importante credere nelle proprie idee e impegnarsi per realizzarle.
Fabio Pregnolato
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516