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Lusia non dimentica: commemorazione per le vittime del bombardamento del 1945

Domenica 19 aprile cerimonie, memoria e iniziative culturali per l’81° anniversario della tragedia

Lusia non dimentica: commemorazione per le vittime del bombardamento del 1945

La locandina dell'evento

Una comunità che si stringe attorno alla propria storia per non disperderne il ricordo. Il Comune di Lusia invita cittadini e istituzioni a partecipare alle celebrazioni per l’81° anniversario del bombardamento del 20 aprile 1945, uno degli episodi più drammatici vissuti dal paese negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.

A pochi passi dalla fine del conflitto, Lusia fu colpita da un violento attacco aereo che, nel tentativo di distruggere il ponte sull’Adige, provocò la morte di 74 civili e devastò gran parte del centro abitato. Tra gli edifici distrutti anche la chiesa, il campanile e lo storico Palazzo Morosini, di cui oggi resta una torre, divenuta simbolo della memoria collettiva.

Le commemorazioni si terranno domenica 19 aprile con un programma articolato che unisce momenti religiosi, istituzionali e culturali. Si inizierà alle 9.30 con la Santa Messa nella chiesa dei Santi Vito e Modesto, seguita alle 10.30 dal corteo verso il Parco delle Rimembranze, dove sarà deposta una corona in onore delle vittime.

Nel corso della mattinata, dalle 9 alle 13, sarà inoltre possibile visitare il Museo di Lusia – Memorie di guerra e di vita quotidiana, aperto straordinariamente al pubblico con ingresso libero. Nel pomeriggio, alle 17, la Torre Morosini ospiterà lo spettacolo teatrale “Ghe jera na volta a Lusia”, messo in scena dalla compagnia I Lusiani.

Le iniziative proseguiranno anche lunedì 20 aprile con un momento dedicato alle scuole del territorio: alle 11.45, nella sala civica della biblioteca comunale, si terrà un incontro rivolto agli studenti, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica.

L’amministrazione comunale ha sottolineato che ricordare il 20 aprile 1945 significa non solo rendere omaggio alle vittime, ma anche custodire una memoria condivisa che appartiene all’intera comunità, rafforzando l’impegno a promuovere i valori della pace.

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