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Este, dal Pnrr 5 milioni per l'inclusione sociale

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Oltre 5 milioni di euro ad Este per appianare il divario di reddito causa pandemia

Dai fondi del Pnrr arrivano ad Este, capofila del progetto che comprende 44 Comuni, oltre 5 milioni di euro in vari stralci per ripianare il divario di genere e reddito generato dalla pandemia. Si tratta di fondi per favorire le attività di inclusione sociale per soggetti fragili e vulnerabili. Per esempio famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora. Este, città capofila del progetto, di cui fanno parte 44 comuni, è stata ammessa ai finanziamenti di 5.726.500 euro. Questi sono destinati a interventi come:
  • rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà,
  • soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative rivolte alle persone anziane per garantire loro una vita autonoma e indipendente
  • servizi socio-assistenziali domiciliari per favorire la deistituzionalizzazione
  • forme di sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del burn out
  • iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo sia definitivo. 

Spigolon: "sostegno alle capacità genitoriali e all'autonomia degli anziani"

Si tratta della missione 5 del Pnrr e prevede sette linee nell’ambito territoriale e sociale che comprende 44 Comuni - spiega la vice sindaca e assessora ai servizi sociali Simonetta Spigolon -. La prima prevede il sostegno alle capacità genitoriali per prevenire le fragilità, la seconda è finalizzata a favorire l’autonomia delle persone anziane non autosufficienti con l’obiettivo di prevenire il ricovero in case di riposo, in modo da poterli far vivere in appartamenti che mantengano il loro standard abitativo» continua la vice sindaca «Il terzo punto rafforza i servizi sociali territoriali per costituire delle equipe professionali con formazioni specifiche attive in tutti i Comuni aderenti”.  A questi punti si sommano quelli dedicati agli operatori sociali, per prevenire lo stress da lavoro con progetti di supervisione e supporto: “Una delle linee più importanti è quella del supporto alle persone con disabilità. Si tratta della continuazione del progetto “dopo di noi”, che permette loro di vivere in autonomia, ma non solo a casa, anche con progetti che riguardano il lavoro e lo sviluppo di competenze digitali”, conclude Spigolon

Un altro punto è l'housing

Un altro punto è quello di iniziative di housing per favorire i nuclei che si trovano in marginalità sociale e superare lo stato di emergenza. L’ultima linea è la creazione di un  segretariato sociale per contrastare la povertà tramite servizi diffusi nel territorio. Hanno dato l'ok al progetto finale ed anche le singole progettualità sono state presentati con convenzione Ministeriale, il successivo passo sarà quello di realizzare nel concreto le sette progettualità, che non vanno singolarmente a beneficio di un singolo Comune ma di tutti i 44 paesi che hanno partecipato al bando. 
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