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Monselice corre ai ripari: interventi urgenti su via Cavallino per fermare gli allagamenti

Monselice, stop agli allagamenti: piano immediato per via Cavallino con pulizia del fosso da 15 mila euro, rimozione di ostacoli privati, sblocco del laghetto di laminazione e interventi su Monte Ricco e sottopasso ferroviario.

Monselice corre ai ripari: interventi urgenti su via Cavallino per fermare gli allagamenti

Foto di repertorio

«L’obiettivo è avere un territorio che, quando si verificano eventi climatici avversi, non finisca più sott’acqua». È da questa premessa che è partita la riunione della Commissione ambiente, convocata nei giorni scorsi per affrontare alcune criticità idrogeologiche che da tempo interessano la cittadina murata, in particolare via Cavallino, nella frazione di San Cosma. Una zona che, ad ogni precipitazione intensa, torna puntualmente a fare i conti con allagamenti e disagi.

A seguito di diversi incontri tra amministrazione e ufficio tecnico, è stato definito un piano di interventi immediati finalizzato a risolvere le situazioni più critiche, quelle cioè che storicamente causano allagamenti localizzati. Per quanto riguarda via Cavallino, il piano si articola su tre nodi principali. Il primo riguarda un intervento di competenza pubblica: la pulizia e lo scavo di un tratto del fosso di scolo. I lavori, già affidati a una ditta specializzata, dovrebbero partire entro il mese per un importo di circa 15 mila euro, con l’obiettivo di ripristinare il corretto deflusso delle acque.

La situazione, però, risulta complicata da interventi privati che ostacolano il naturale scorrimento idrico. A monte della via è stata individuata una vera e propria «strozzatura» lunga circa 15–20 metri. In questo punto un privato avrebbe installato un tombino circolare a servizio del proprio accesso carraio, sostenendo di essere in possesso di un’autorizzazione del Consorzio di bonifica, autorizzazione che però risulterebbe mai rilasciata.

Ancora più delicata la seconda criticità individuata sempre in via Cavallino, legata a un vecchio laghetto di laminazione realizzato in passato dai contadini per gestire le piene ma a oggi ostruito. Questo innalzamento del terreno avrebbe deviato il deflusso delle acque, convogliandolo direttamente sulla strada. Parallelamente sono previsti interventi di manutenzione nell’area del Monte Ricco, dove si procederà alla pulizia dei calti, in continuità con lavori già eseguiti dalla Regione. Grande attenzione anche al sottopasso ferroviario di via Canaletta, dove è stato ripristinato il gruppo di continuità per consentire il corretto smaltimento dell’acqua in caso di piogge intense e altri lavori.

«Stiamo procedendo secondo un piano già definito, che individua con chiarezza le criticità più urgenti» spiega l’assessora all’ambiente Elisabetta Volpito. «Abbiamo chiaro dove intervenire e con quali lavori e l’obiettivo nel complesso è rendere progressivamente più sicure anche altre zone del territorio».

Giada Zandonà

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