Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Lupo stabile nei Colli Euganei: segnale di vitalità per la biodiversità

Nei Colli Euganei il lupo non è più una comparsa: presenza in crescita, monitoraggi intensificati e consigli pratici per proteggere animali domestici e attività agricole

Lupo stabile nei Colli Euganei: segnale di vitalità per la biodiversità

Foto di repertorio

Nei Colli Euganei il lupo non è più solo una comparsa occasionale. Negli ultimi mesi le segnalazioni si sono moltiplicate, gli indici di presenza sono aumentati e oggi gli esperti del Parco Colli parlano di una frequentazione forse stabile nel territorio euganeo. Una presenza che, lontana dai timori, rappresenta in primis un segnale di vitalità ambientale e di biodiversità. Negli Euganei la prima segnalazione documentata risale al febbraio 2021, con la lupa Cecilia nel territorio di Baone, mentre poco più di un mese fa, a Monselice, un esemplare nato in primavera è stato investito, confermando una frequentazione non sporadica. «La presenza del lupo sui nostri Colli Euganei va interpretata come un arricchimento della biodiversità, in linea con l’espansione naturale della specie in molte aree italiane» spiega il presidente del Parco, Alessandro Frizzarin. «È necessario proseguire con il monitoraggio per capire se gli esemplari resteranno nell’area o siano solo di passaggio. Ricordiamo che si tratta di una specie protetta e raccomandiamo precauzioni per proteggere animali domestici e da allevamento, evitando di lasciarli incustoditi nelle ore serali e notturne».

L’Ente Parco, infatti, ha intensificato le attività di osservazione e monitoraggio in collaborazione con i soggetti competenti, affiancando al lavoro scientifico un invito alla prudenza rivolto a cittadini e allevatori: «L’adozione di semplici ma efficaci misure di prevenzione consente di ridurre significativamente il rischio di predazioni e di favorire una convivenza responsabile con una specie di grande valore naturalistico» conclude il presidente «Continueremo a informare la popolazione sugli sviluppi del monitoraggio e a lavorare per garantire un equilibrio tra tutela della biodiversità, sicurezza delle attività umane e protezione delle attività agricole». (g.z.)

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione