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Trent’anni di musica per celebrare la vita

Al Teatro Parrocchiale un concerto partecipato che ha unito giovani talenti e solidarietà

Trent’anni di musica per celebrare la vita

Grandi emozioni e grande partecipazione domenica 8 febbraio al Teatro Parrocchiale di Santa Giustina in Colle in occasione della 30ª edizione del Concerto per la Giornata della Vita, appuntamento ormai storico per il territorio. Davanti a un pubblico numeroso, che ha riempito ogni posto disponibile, la serata ha confermato il valore di un’iniziativa capace di unire qualità artistica, impegno educativo e dimensione solidale.

Protagonista sul palco l’Orchestra Giovanile Agimus, diretta dal maestro Giancarlo Valerio, che ha offerto un’esecuzione intensa e curata, mettendo in luce il lavoro svolto con i giovani musicisti nel corso dell’anno. Accanto all’orchestra, la Scuola di Danza A.S.D. L’Etoile, guidata dal maestro Stefania Marchioro, ha arricchito il concerto con interventi coreografici eleganti e coinvolgenti, capaci di dialogare con la musica in modo armonico. A completare il programma, il Quinsestetto di Ottoni O.F.V., diretto dal maestro Thomas Vedovato, che ha portato sul palco energia e precisione interpretativa.

Nel corso della serata, il parroco don Claudio, il sindaco Moreno Giacomazzi e gli assessori Ornella De Santi e Massimo Cavinato hanno sottolineato il significato di un traguardo importante: trent’anni di continuità, varietà di proposte e attenzione alla qualità artistica. Un percorso che ha saputo rinnovarsi nel tempo, mantenendo al centro la musica come strumento di crescita, incontro e condivisione.

Il Concerto per la Giornata della Vita si conferma così non solo come evento musicale, ma come momento collettivo capace di coinvolgere generazioni diverse e di trasmettere un messaggio positivo, in cui l’arte diventa occasione per celebrare la vita e rafforzare il senso di comunità. Una serata intensa, accolta da lunghi applausi, che ha ribadito il valore culturale e umano di un appuntamento ormai entrato nel cuore del pubblico.

Elena Scapin

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