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Campodarsego, inaugurato il ciclodromo intitolato a “Leonida ed Evaristo Ruffato”

Ciclodromo Campodarsego

Inaugurato a Campodarsego il ciclodromo intitolato a “Leonida ed Evaristo Ruffato”: sarà un punto di riferimento per il ciclismo locale.

Grande festa a Campodarsego per l’inaugurazione del nuovo impianto destinato a diventare punto di riferimento per il movimento ciclistico di tutto il territorio. L’opera è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Sportivo Fiumicello 197. Il taglio del nastro del nuovo ciclodromo intitolato a “Leonida ed Evaristo Ruffato” è avvenuto alla presenza dei famigliari di Leonida ed Evaristo Ruffato, per decenni anima e motore del Gs Fiumicello, delle autorità, ma soprattutto di tanti atleti, in particolare giovani promesse del ciclismo, e la cittadinanza. L’impianto nuovo di zecca si trova in via Marco Polo, in zona zona industriale di Campodarsego. Tra le autorità presenti, il sindaco Valter Gallo, l’assessore allo Sport Paolo Mason e il Presidente della Federazione Ciclismo Veneto Sandro Checchin, il presidente del Gs Fiumicello 1971 Eddy Demo, il presidente onorario Giancarlo Ruffato e tutto il direttivo; Stefano Checchin, campione di ciclismo, compagno di squadra di Marco Pantani e titolare di Cicli Checchin che è sponsor tecnico del Gs Fiumicello; la dirigenza di Antonio Carraro SPA con Simone Cavinato e il progettista del ciclodromo, l’architetto Nicola Tacchetto, che ha donato il progetto al gruppo.

Il sindaco di Campodarsego Gallo sul ciclodromo: “Un impegno preso, una promessa mantenuta”

“Inaugurare quest’opera è per me motivo di grandissimo orgoglio e di grande emozione e non sempre accade – ha detto il sindaco Gallo -. Se poi ci aggiungiamo che questo circuito è dedicato a chi ha portato il ciclismo a Campodarsego oltre 50 anni fa l’emozione è grande. Ho conosciuto personalmente Leonida nella mia attività di assessore e ne ho avuto modo di apprezzare le doti umane e sportive, non ho conosciuto Evaristo ma se il dna lo stesso penso non ci siano dubbi, ne è la prova vivente il fratello Giancarlo, altro papà del GS Fiumicello con il quale ho un rapporto da sempre di grande stima e affetto. Non dimentichiamo che noi abbiamo realizzato solo il sogno di chi a questo sogno credeva molto prima di noi, noi siamo solo e soltanto semplici esecutori”. Impianti come quello di Campodarsego sono già diffusi in diverse zone d’Italia e garantiscono la possibilità di promuovere il ciclismo in completa sicurezza tra i più piccoli oltre che di ospitare diversi eventi dedicati anche ad altre specialità e categorie. Già fruibili in Veneto i ciclodromi di Loria (Treviso) e Salizzole (Verona) mentre in provincia di Padova è già presente ed attivo il Bike Park di Monselice. (n.m)
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