Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Decoro urbano

Castelfranco. Giro di pulizia alla stazione

In primavera al via la rimozione delle biciclette abbandonate

Biciclette abbandonate in stazione ferroviaria

Le decine di biciclette abbandonate davanti alla stazione ferroviaria hanno i giorni contati. Catene arrugginite, telai senza ruote, mezzi lasciati per mesi negli stalli o legate a pali e ringhiere: una situazione sotto gli occhi di pendolari e residenti che ora si avvia verso una prima risposta concreta.

La polizia locale ha infatti approvato una determina con cui viene confermato per il 2026 il servizio di rimozione, custodia e demolizione dei veicoli abbandonati sul territorio comunale.

La novità è che l’atto richiama espressamente non solo automobili e motocicli, ma anche i velocipedi in evidente stato di abbandono e deterioramento. Una precisazione che guarda proprio a casi come quello della stazione, dove nel tempo si è accumulato un numero significativo di biciclette inutilizzate, spesso legate con lucchetti ormai ossidati o private di componenti essenziali.

La determina costituisce il passaggio amministrativo necessario per predisporre la copertura economica e individuare il soggetto incaricato dello smaltimento, la Padana Rottami di Castelfranco.

Successivamente sarà emessa un’ordinanza di rimozione, che verrà resa nota con appositi avvisi nelle aree interessate, concedendo un termine per eventuali recuperi da parte dei proprietari.

Trascorso il periodo indicato, si procederà con la rimozione materiale dei mezzi. Se le biciclette in buono stato saranno portate nei depositi comunali, quelle in pessimo stato, ridotte a carcasse oppure cannibalizzate, saranno avviate alla demolizione.

L’intervento iniziale è previsto per il mese di marzo e rappresenta un primo “giro di pulizia” mirato soprattutto all’area ferroviaria.

Non essendo possibile stimare in anticipo il numero di mezzi che verranno effettivamente recuperati nel corso dell’anno, il Comune ha stanziato in via provvisoria 1.500 euro sul bilancio 2026. La somma servirà a coprire i costi di rimozione, custodia ed eventuale demolizione e viene ritenuta sufficiente anche per un secondo passaggio, programmato verso la fine dell’anno, qualora si rendesse necessario intervenire nuovamente nelle stesse zone o in altre aree critiche della città. (l.s.)

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione