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Opposizioni a Cona all’attacco su scuolabus e asilo nido

L’intervento del gruppo Cona Partecipazione Civica

Opposizioni a Cona all’attacco su scuolabus e asilo nido

Scuolabus

Il consigliere Antonio Bottin “Si poteva fare come ha fatto il Comune di Arre”

Minoranze di centrosinistra all’attacco a Cona sulla questione dello scuolabus e dell’asilo nido. A sollevare le questioni è il consigliere di opposizione ex candidato sindaco Antonio Bottin. “Lo scuolabus - dice Bottin a nome del gruppo Cona Partecipazione Civica - non ci si può permettere di perderlo. Nel bilancio 2025 erano previsti 120.000 euro dalle sanzioni stradali. Incassati? 3.000. Un errore evidente di programmazione. Eppure nel frattempo: nel 2025 è stato assunto un terzo vigile nei primi mesi del 2025 c’erano altri due vigili in supporto. Per un periodo il Comune ha avuto 5 vigili in forza. Se le entrate previste non arrivano, è giusto parlare di organizzazione, pianificazione e impiego del personale. Nel 2026 potrebbe essere messo in discussione il trasporto scolastico. Senza scuolabus significa: famiglie in difficoltà, bambini nei Comuni limitrofi, meno iscrizioni meno classi meno servizi. Prima di tagliare un servizio essenziale bisogna: rivedere la riorganizzazione degli uffici, verificare le collaborazioni esterne, valorizzare il personale interno già formato. Il futuro delle nostre scuole non può diventare una voce da tagliare. Lo scuolabus è il futuro dei nostri ragazzi.”

Poi Bottin parla dell’asilo nido ad ora non realizzato. “Come gruppo di minoranza - dice - vogliamo esprimere con chiarezza il nostro sostegno al progetto di realizzazione del nuovo asilo nido, qualunque sia la scelta finale tra le tre soluzioni proposte dallo studio di fattibilità. Dispiace però constatare che, nonostante le nostre pressioni portate avanti per oltre tre anni, si sia arrivati a questo punto senza poter più attingere ai fondi del Pnrr, un’occasione persa che avrebbe potuto alleggerire in modo significativo il peso economico per il nostro Comune”. Bottin fa degli esempi. “Un esempio concreto e vicino a noi - sottolinea - è il Comune di Arre ha ottenuto nel 2025 un finanziamento di 528.000 euro dal Pnrr – Next Generation EU per la costruzione di un asilo nido, a fronte di una spesa complessiva di 770.000. Questo dimostra che, con tempi e progettazioni adeguate, le opportunità esistevano. Ora è il momento di guardare avanti. È fondamentale avviare un confronto serio e costruttivo in accordo con la parrocchia di Pegolotte, gestore della scuola dell’infanzia, poiché le tre soluzioni progettuali comportano interferenze diverse durante l’esecuzione dei lavori, con impatti differenti sull’attività scolastica.”

La scelta per le opposizioni va fatta in base alla nostra realtà, valutando attentamente quale soluzione sia la più sostenibile, funzionale e utile per la comunità. Se vogliamo davvero che il nostro Comune dia un futuro alle giovani coppie, evitando di costringere le famiglie a portare i bambini fuori Comune con tutti i disagi che questo comporta, dobbiamo procedere subito con le progettazioni. Solo così saremo pronti a cogliere nuovi bandi di finanziamento, che auspichiamo vengano attivati a breve.”

Alessandro Abbadir

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