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Avis “Guarnieri”, assemblea dei soci: bilancio positivo e nuove iniziative per il 2026

Presentati i risultati del 2025 con circa 1.100 donazioni. Al centro dell’incontro anche i progetti futuri e il coinvolgimento dei giovani donatori.

Avis “Guarnieri”, assemblea dei soci: bilancio positivo e nuove iniziative per il 2026

Si è svolta domenica 22 febbraio l’assemblea dei soci dell’Avis comunale “Guarnieri” di Cavarzere e Cona, un appuntamento dedicato alla condivisione delle attività svolte nel corso del 2025 e alla presentazione dei programmi per il nuovo anno.

Il bilancio dell’attività associativa ha evidenziato un anno particolarmente positivo, caratterizzato da grande partecipazione e impegno da parte dei volontari e dei donatori. Al 31 dicembre 2025 i donatori attivi risultavano circa 650, mentre nel corso dell’anno sono state effettuate circa 1.100 donazioni complessive, di cui 950 di sangue intero e 150 di plasmaferesi.

Tra i momenti più significativi dell’anno appena trascorso spicca l’inaugurazione della nuova sede sociale, la “Casa del Donatore” in via Alighieri, diventata un importante punto di riferimento per i soci e per l’intera comunità.

«Il 2025 è stato per noi un anno speciale – ha sottolineato il presidente Gelindo Romagnolo – perché abbiamo inaugurato la nostra nuova sede e celebrato la Festa del Donatore come momento solenne di ricordo e condivisione insieme alle sezioni sorelle intervenute a Cavarzere». La giornata si è poi conclusa con il tradizionale pranzo sociale, occasione di incontro e convivialità tra i partecipanti.

Nel corso del suo intervento il presidente ha voluto esprimere un ringraziamento particolare al personale sanitario del centro trasfusionale e ai medici, in particolare Maria Grazia Piva e Jean Haddad, oltre che a tutti i donatori e ai membri del consiglio direttivo. «Se oggi possiamo parlare di risultati importanti – ha evidenziato Romagnolo – è grazie alla professionalità degli operatori sanitari, alla dedizione dei volontari e soprattutto alla straordinaria generosità dei nostri donatori».

Un momento particolarmente significativo dell’assemblea è stato dedicato proprio al dottor Haddad, omaggiato con una pergamena di ringraziamento per il prezioso servizio svolto e per il suo recente pensionamento.

Durante l’incontro è stato inoltre ribadito il valore sanitario e umano della donazione di sangue. «Donare significa garantire cure e speranza – è stato ricordato – e il nostro centro può contare su operatori altamente preparati e su donatori di grande responsabilità e sensibilità».

Presente all’assemblea anche il delegato provinciale Filippo Russo, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di coinvolgere sempre più giovani nel mondo della donazione. «È fondamentale investire sui giovani donatori, coinvolgerli e responsabilizzarli – ha sottolineato – e allo stesso tempo lavorare per incrementare le donazioni di plasma, sempre più importanti per il sistema sanitario».

Guardando al futuro, l’associazione ha già annunciato alcune delle iniziative in programma per il 2026. Tra queste la “Marcialonga per la Vita”, camminata non competitiva prevista per il mese di settembre, e la “Festa del Preziosissimo Sangue di Gesù” in programma a luglio, oltre ad altre attività che saranno realizzate in collaborazione con le amministrazioni comunali.

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