Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cultura Marinara

Il Po e il mare, a Chioggia un viaggio tra storia, porti e civiltà dell’acqua

 L’associazione 7 Mari dedica un incontro al grande fiume italiano e al suo legame con la laguna

Chioggia:7 mari

Chioggia:7 mari

Nella sede dell’associazione 7 Mari a Chioggia si è svolto l’incontro culturale “Là dove il Po incontra il mare”, dedicato al rapporto tra il grande fiume e il territorio lagunare. Ospiti relatori, il biologo Mario Ravagnan e l’avvocato Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale

Chioggia –La dove il Po incontra il mare”. È stato questo il filo conduttore dell’incontro culturale promosso dall’associazione 7 Mari, ospitato presso la sede del sodalizio e dedicato al grande fiume italiano e al suo rapporto storico, economico e ambientale con il territorio lagunare.

La giornata è stata pensata come un omaggio al Po, vera e propria “arteria” dell’Italia, capace nei secoli di alimentare un ecosistema complesso fatto di natura, attività produttive e civiltà. Un corso d’acqua che, sin dall’antichità, ha influenzato profondamente la vita delle comunità che si affacciano sul suo delta e sulle sue diramazioni.

Il Padus, come veniva chiamato in epoca romana, contribuì in modo determinante anche alla ricchezza della città di Chioggia. Attraverso le sue acque, infatti, viaggiavano le imbarcazioni cariche del sale prodotto nelle saline locali, che insieme a quelle di Grado e Pirano rappresentavano tra le più importanti fonti di approvvigionamento della Serenissima. Grazie alla posizione geografica strategica, dal canale di Brondolo era possibile raggiungere il Po, trasformando il porto clodiense in un punto unico di interscambio tra traffico marittimo e fluviale.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’associazione Oscar Nalesso, che ha introdotto   il biologo Mario Ravagnan. Il relatore ha illustrato la formazione del delta del Po, soffermandosi sull’ambiente delle valli, sulla vallicoltura e sulle comunità che per secoli hanno vissuto e lavorato in questi bacini. Ravagnan ha evidenziato le difficoltà legate alla tutela e alla gestione di questi preziosi patrimoni naturali, sottolineando come le scelte future dovranno coniugare salvaguardia ambientale e sviluppo economico e turistico di un territorio unico.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata al rapporto tra Chioggia e un’altra grande città portuale italiana: Genova. Un legame che affonda le radici nel 1380, nel periodo della Serenissima. Anche il porto ligure è strettamente connesso al Po, che attraversa la Pianura Padana, la zona più industrializzata del Paese, convogliando verso lo scalo genovese merci dirette da e verso il mare.

Proprio per questo rapporto storico e per la comune vocazione portuale, l’associazione 7 Mari ha conferito all’avvocato Matteo Paroli, attuale presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il titolo di socio onorario. Paroli guida oggi il sistema che comprende i porti di Genova, Savona e Vado Ligure e in passato è stato segretario generale prima del porto di Ancona e successivamente di quello di Livorno.

 A chiudere l’incontro la consegna, da parte del presidente 7mari Nalesso al presidente dell’autorità portuale del mar ligure Occidentale  Paroli,  delle Chiavi d’Oro della sede dell’associazione, nonchè della carta nautica numero 220 dell’Istituto Idrografico della Marina, realizzata dai rilievi fatti dalla Nave Idrografica “Aretusa” nel 2014, che comprende per la prima volta i due scali portuali di Chioggia, Isola Saloni e Val da Rio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione