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Cronaca
22.06.2025 - 11:05
Immagine di repertorio
Anche le truffe si evolvono, diventando sempre più sofisticate e difficili da riconoscere. È quanto accaduto ad un uomo residente nel comune rodigino, che ha rischiato di perdere 95.000 euro a causa di una truffa telefonica abilmente orchestrata. Tutto ha avuto inizio con un SMS fraudolento, apparentemente inviato da "Banca Nexi", che segnalava una spesa sospetta di 1.570 euro. Il messaggio conteneva un numero da contattare per chiarimenti, un dettaglio che ha indotto la vittima a fidarsi e a compiere il primo passo verso il raggiro.
Solo dopo il trasferimento, colto da un sospetto crescente, la vittima si è recata presso la Stazione dei Carabinieri di Badia Polesine per chiedere conferma sull'accaduto. L'intervento del militare di servizio è stato immediato: una volta ascoltati i fatti, ha effettuato i primi controlli e ha compreso che si trattava di una truffa in piena regola. Grazie alla rapidità d'azione, è stato possibile rintracciare il conto destinatario e bloccare il denaro, che nel frattempo era già stato oggetto di ulteriori movimenti. Il conto è stato sottoposto a sequestro preventivo, evitando così che il capitale venisse disperso del tutto.
La vicenda si è conclusa con la formalizzazione della denuncia contro ignoti e l'avvio delle indagini per identificare i responsabili. Il Comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rovigo ha colto l'occasione per rivolgere un appello a tutti i cittadini, invitando a non fidarsi mai di chiamate o messaggi che richiedono trasferimenti bancari, anche quando sembrano provenire da fonti autorevoli. In caso di dubbio, è fondamentale rivolgersi direttamente alle forze dell'ordine o agli sportelli ufficiali della banca. Questo episodio sottolinea l'importanza della prudenza e della verifica delle fonti, in un mondo in cui la sicurezza digitale è sempre più cruciale.
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