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Denatalità, Venezia va controcorrente: cinque nati in più nel 2025 e Merna è la prima neonata 2026 dell’Ulss 3

Denatalità diffusa, ma Venezia si distingue: cinque nati in più nel 2025

Denatalità, Venezia va controcorrente: cinque nati in più nel 2025 e Merna è la prima neonata 2026 dell’Ulss 3

La prima nata all'Ospedale di Mestre con mamma e papà e l'équipe dell'Ostetricia dell'Angelo con il "contatore" aggiornato

Denatalità diffusa, ma Venezia chiude il 2025 con cinque nati in più. Merna, venuta alla luce a Mestre, è la prima del 2026 dell’Ulss 3 Serenissima

In un contesto di costante flessione demografica, l’Ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia archivia il 2025 con un segnale in controtendenza: 283 nascite, cinque in più rispetto alle 278 del 2024.

Il quadro generale, tuttavia, resta di calo negli altri presidi dell’Ulss 3 Serenissima: all’Ospedale dell’Angelo di Mestre i nati nel 2025 sono stati 1.660 (erano 1.743 nel 2024); al presidio di Chioggia 399 (434 l’anno precedente); all’Ospedale di Mirano 806 (contro 866 nel 2024).

Nella mattinata del 1° gennaio non si sono registrati nuovi nati negli altri ospedali del territorio.

Un’anticipazione del buon risultato veneziano era arrivata martedì 7 ottobre, quando al Civile si erano registrate sei nascite in un solo giorno — quattro bambini italiani, uno srilankese e una palestinese, tutti residenti in città — e “non accadeva da almeno dieci anni” di vedere un numero così alto in 24 ore.

La prima nata del 2026 negli ospedali dell’Ulss 3 è Merna, venuta al mondo alle 04:39 all’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Alla nascita pesava 2.830 grammi ed è la secondogenita. La madre, Nourhan Elkhatib Mahmoud Fathy Selal, e il padre, Hisham Elshimy, sono di origine egiziana e risiedono a Mira.

Altre nascite sono attese nelle prossime ore.

Nei Pronto soccorso cittadini si è registrato un afflusso intenso, in linea con le festività. A Mestre è stato preso in carico, in fast track pediatrico e poi dimesso, un bambino arrivato nella notte con una ferita a un dito della mano provocata dall’esplosione di un petardo. A Venezia il Pronto soccorso del Civile ha assistito due giovani, feriti in distinti episodi di violenza: uno con frattura della mandibola, l’altro con un serio trauma al volto.

Nei vari presidi sono stati inoltre trattati utenti in stato di ubriachezza e persone con malesseri legati a eccessi alimentari o all’uso di sostanze, senza segnalazioni di casi particolarmente gravi.

 
 
 
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