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Morte sul lavoro

Tragico incidente a Borgoricco: il primo morto sul lavoro del 2026 sconvolge i sindacati veneti

Sindacati e autorità locali chiedono più controlli, prevenzione e formazione per fermare le morti bianche nel territorio padovano

Il compattatore che ha causato la tragedia

Il compattatore che ha causato la tragedia

Una nuova tragedia sul lavoro ha colpito oggi Borgoricco, nel cuore del Camposampierese. Un uomo di 65 anni, impegnato come trasportatore presso l’azienda “Rizzato Calzature”, ha perso la vita in un grave incidente con un autocompattatore. Si tratta del primo morto sul lavoro dell’anno, un evento che scuote profondamente la comunità locale e gli oltre mille lavoratori della zona.

Il sindacato UGL di Padova, attraverso il Segretario Provinciale Fabio Beltempo, ha espresso profondo cordoglio alla famiglia e vicinanza ai colleghi e all’azienda. «Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Servono investimenti concreti in prevenzione, formazione continua, manutenzione dei macchinari e controlli rigorosi, soprattutto in territori ad alta concentrazione industriale», ha dichiarato Beltempo, ribadendo la necessità di fare della sicurezza sul lavoro una priorità assoluta. " Ogni vita persa sul lavoro è una sconfitta per tutti", conclude.

Anche la Cisl Padova-Rovigo, con il segretario generale Samuel Scavazzin, ha commentato l’accaduto sottolineando l’urgenza di una svolta culturale sulla sicurezza. «Non sono quasi riprese a pieno ritmo le attività produttive e già siamo a piangere il primo morto sul lavoro di quest’anno. Non si può accettare il pensiero che un proprio caro o un collega esca la mattina per andare al lavoro e non faccia ritorno a casa. Per rispettare queste vittime e fermare questa strage, dobbiamo sentirci tutti partecipi di un profondo cambiamento culturale che metta la sicurezza e la persona al centro del lavoro, attraverso formazione, prevenzione, responsabilità individuale e collettiva, più controlli e procedure chiare», ha detto Scavazzin.

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