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Poesia del Duce sui sacchetti del pane: “Facciamo così da trentacinque anni”

Il titolare difende la scelta, spiegando il legame familiare e la lunga tradizione dell’attività centenaria

Poesia del Duce sui sacchetti del pane: "Facciamo così da trentacinque anni"

Foto di repertorio

Un panificio di Padova è finito al centro delle polemiche per un’iniziativa singolare: sui sacchetti del pane è infatti stampata una poesia scritta da Benito Mussolini, dedicata al pane.

Il titolare, Valeriano Androni, non sembra preoccupato dalle critiche e dagli insulti circolati sui social, e ha spiegato le ragioni della scelta ai microfoni di Radio Veneto24. “La poesia è qui da circa 35 anni – ha raccontato Androni – credo risalga al periodo in cui era ancora in vita mio padre. Si tratta di un pezzo di storia familiare legato anche al passato militare di mio padre, che fu combattente in Africa, e degli zii attivi nella Repubblica Sociale Italiana. C’è quindi una storia molto profonda all’interno del panificio”.

Quest’anno il panificio festeggia anche il centenario dell’attività, una tradizione consolidata nella città. “Abbiamo mantenuto questa poesia per decenni – ha continuato Androni – come parte del patrimonio storico della nostra famiglia e del laboratorio, senza alcuna volontà politica attuale”.

Secondo il titolare, il padre fu inviato in Sudafrica durante la Seconda guerra mondiale come lavoratore forzato, ma continuò a mantenere le sue convinzioni. “Alla sera tornava sempre e ci lasciava racconti e storie, che fanno parte della memoria di famiglia. Quei sei anni di prigionia furono difficili, e per lui rappresentavano un pezzo di vita che non voleva dimenticare”.

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