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Cronaca
01.02.2026 - 13:35
Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato su tutto il territorio della città lagunare. Nei giorni scorsi, e in particolare nella giornata di ieri, sono stati intensificati i servizi di controllo nelle zone più delicate di Mestre, con un focus specifico sulle aree limitrofe a Via Piave, da tempo al centro di segnalazioni per episodi di degrado e criminalità diffusa.
L’operazione rientra nelle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Venezia d’intesa con il Questore, ed è stata coordinata dalla Squadra Mobile con il supporto di tutte le articolazioni della Questura, dei Commissariati di Mestre e Marghera, del X Reparto Volo, del Reparto Prevenzione Crimine, di contingenti del Reparto Mobile di Padova, di unità cinofile antidroga e dei militari impiegati nell’operazione “Strade Sicure”.
Nel corso dei servizi straordinari sono state identificate circa 60 persone. Tre cittadini stranieri, risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri in attesa di essere rimpatriati nei Paesi d’origine. Un altro cittadino straniero è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre due persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria, rispettivamente per spaccio di droga e per la violazione del foglio di via obbligatorio. A un ulteriore soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è stato notificato un avviso orale del Questore. Nel corso delle operazioni sono state inoltre sequestrate dosi di sostanza stupefacente già suddivise per la vendita.
Particolare attenzione è stata riservata anche ad alcune aree considerate a più alta incidenza delittuosa, come il sottopasso di Via Dante, recentemente balzato agli onori della cronaca per episodi di spaccio, consumo di droga e reati predatori. Proprio qui, nel pomeriggio di lunedì, i poliziotti del Commissariato di Mestre, con il supporto dei militari di “Strade Sicure”, hanno identificato numerose persone, alcune delle quali con precedenti di polizia.
Alla vista degli agenti, alcuni soggetti hanno tentato di fuggire. Tra questi è stato fermato un 30enne straniero privo di documenti, successivamente accompagnato negli uffici del Commissariato per accertamenti. Dalle verifiche è emerso che l’uomo, presente in Italia da circa dieci anni, era gravato da numerosi precedenti per reati legati agli stupefacenti, oltre che per rapine e lesioni, e che in passato era stato trovato anche in possesso di un taser. Già destinatario di un decreto di espulsione, aveva presentato domanda di protezione internazionale, il cui rigetto gli è stato notificato proprio nella giornata di ieri.
In attesa della definizione delle procedure per l’espulsione definitiva, il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha disposto nei confronti dell’uomo un ordine di allontanamento dal territorio di Mestre con divieto di ritorno per un anno, applicando la misura preventiva del foglio di via obbligatorio. La violazione del provvedimento costituisce reato ed è punita con la reclusione da sei a diciotto mesi e con una multa fino a 10mila euro.
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