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Cronaca
10.02.2026 - 13:31
Foto di repertorio
Il centro storico di Vicenza è stato teatro di una serie di rapine nel corso degli ultimi mesi del 2025, a opera di un gruppo di minorenni che ha seminato il panico tra i cittadini. Al centro delle indagini c’era un ragazzo, che secondo gli investigatori rivestiva un ruolo di leader all’interno della banda. Nei giorni scorsi, il minore è stato arrestato e trasferito in una comunità per minori in Friuli Venezia Giulia.
I fatti risalgono a novembre e dicembre dello scorso anno, quando le rapine si sono susseguite nel cuore della città. Secondo quanto ricostruito dalla polizia e confermato dal Gip, il giovane si era fatto promotore di azioni violente, utilizzando altri ragazzi del gruppo per accerchiare e minacciare le vittime. Le rapine venivano commesse in modo sistematico: il "baby boss", approfittando dei momenti di vulnerabilità delle vittime, le intimidiva per poi sottrarre loro i pochi soldi che avevano addosso.
La condotta del ragazzo è stata descritta come "palesemente deviante" e "in dispregio delle regole del rispetto altrui", usando metodi subdoli e violenti per approfittare della fragilità delle persone aggredite. Le azioni violente venivano portate avanti in concorso con altri coetanei, alimentando un circolo di violenza gratuita che ha segnato l’intero gruppo.
A gennaio, il Questore di Vicenza aveva già imposto un divieto di accesso alle aree urbane per il ragazzo, ma gli episodi di aggressione sono continuati. Il giovane è stato poi condotto dalla famiglia negli uffici della Questura, dove è stato arrestato e trasferito in una comunità per minori.
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