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Carnevale di Piné, a fuoco il carro dei “Griffin” dopo il pestaggio dei minorenni

Danneggiato nella notte il mezzo coinvolto nell’aggressione a tre quattordicenni. I carabinieri non escludono il dolo e indagano su un possibile collegamento tra i due episodi

Carnevale di Piné, a fuoco il carro dei “Griffin” dopo il pestaggio dei minorenni

Foto di repertorio

Prima il pestaggio durante la sfilata, ora il fuoco nella notte. Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda che ha scosso il Carnevale di Faida: il carro allegorico a tema “I Griffin”, utilizzato dal gruppo di ragazzi coinvolti nell’aggressione di tre quattordicenni, è stato danneggiato da un incendio tra lunedì e martedì.

Il mezzo era parcheggiato in un campo nei pressi dell’hotel Due Pini, a Baselga di Piné, quando uno degli organizzatori ha notato fumo e fiamme, lanciando l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari, che hanno contenuto il principio d’incendio, e i carabinieri delle stazioni di Sant’Orsola e Baselga per i rilievi. Le indagini sono coordinate dalla compagnia di Borgo Valsugana: non viene esclusa l’ipotesi dolosa, mentre si cerca di accertare se vi sia un nesso con quanto accaduto due giorni prima.

Le verifiche si muovono in un contesto complicato dall’assenza di telecamere nell’area del parcheggio e lungo la strada di accesso, elemento che rende più difficile ricostruire eventuali movimenti sospetti.

Sabato sera, durante la tradizionale sfilata dei carri allegorici, tre ragazzi di Faida – tutti quattordicenni – erano stati presi di mira da un gruppo di coetanei. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei giovani sarebbe sceso dal carro colpendo con un pugno uno dei tre, seguito dagli altri. I ragazzi avevano tentato di sottrarsi all’aggressione, ma erano stati inseguiti e raggiunti in un vicolo, dove il pestaggio si era consumato con particolare violenza.

Il bilancio è pesante: uno dei quattordicenni ha riportato una ferita alla testa che ha richiesto dodici punti di sutura e una prognosi di trenta giorni; gli altri due hanno riportato contusioni ed ecchimosi giudicate guaribili in cinque giorni.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di una “challenge”, una sorta di sfida tra adolescenti degenerata in violenza. Ora resta da chiarire se l’incendio del carro rappresenti un atto ritorsivo, un gesto intimidatorio o un episodio del tutto scollegato.

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