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Cronaca
12.02.2026 - 10:37
Foto di repertorio
Un complesso sistema di finanziamenti “fantasma” è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Verona, che ha eseguito misure cautelari reali e perquisizioni nei confronti del titolare di una concessionaria dell’est veronese, indagato per truffa e autoriciclaggio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il concessionario avrebbe utilizzato la documentazione di clienti ignari per ottenere finanziamenti legati all’acquisto di veicoli, creando decine di rapporti fittizi. Molti degli interessati si sono ritrovati con solleciti di pagamento per prestiti mai stipulati e, al contempo, impossibilitati a ottenere mutui o prestiti a loro nome, risultando formalmente “morosi”.
Le verifiche dei militari della Compagnia di Soave hanno quantificato in oltre 1,1 milioni di euro la cifra illecitamente incassata, confluita nei conti della concessionaria e mischiata a proventi leciti, configurando il reato di autoriciclaggio. Durante le perquisizioni, con l’ausilio delle unità cinofile “cash dog”, sono stati sequestrati contanti e gioielli, nascosti anche in un doppio fondo in una stanza adibita a lavanderia.
La posizione del titolare sarà definitivamente accertata solo con sentenza penale irrevocabile, nel rispetto della presunzione di innocenza. L’operazione testimonia l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrastare frodi economiche e proteggere la concorrenza leale e i cittadini.
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