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Trieste, maxi sequestro di droga al porto: 20 kg di oppio nascosti in un TIR, arrestato corriere iraniano

Le Fiamme Gialle e l’Agenzia delle Dogane intercettano un carico proveniente dall’Iraq, sequestrato anche il mezzo; indagini in corso per individuare mittenti e destinatari in Europa

Trieste, maxi sequestro di droga al porto: 20 kg di oppio nascosti in un TIR, arrestato corriere iraniano

Foto di repertorio

Un colpo al narcotraffico internazionale è stato messo a segno ieri al porto di Trieste: la Guardia di Finanza e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno intercettato 20 chili di oppio in pasta nascosti all'interno di un autoarticolato e arrestato il conducente, un cittadino iraniano di 44 anni.

Il TIR, partito dal porto turco di Pendik (Istanbul) con un carico di merci provenienti dall'Iraq, ha insospettito le autorità durante i controlli di routine: in particolare, il catalizzatore del mezzo appariva insolitamente pulito, segnale di un possibile nascondiglio. Un'ispezione approfondita ha confermato i sospetti: all'interno del catalizzatore era occultato un recipiente metallico contenente la droga, avvolta in strati di cellophane e carta carbone.

Dopo un tentativo di fuga, l'autista è stato prontamente fermato e condotto presso la Casa Circondariale "Ernesto Mari" di Trieste, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La sostanza stupefacente e l'intero veicolo sono stati sequestrati.

Le indagini proseguono a livello internazionale, con la collaborazione delle autorità di altri Paesi, per risalire ai reali mittenti e destinatari della droga, destinata doganalmente a una società di logistica con sede a Colonia, in Germania.

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