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Venezia, ennesima aggressione ai marinai Actv: colpito a calci e pugni un operatore sulla linea 5.2

Comune e azienda condannano l’episodio, sindacati chiedono maggior tutela e misure di sicurezza efficaci

Venezia, ennesima aggressione ai marinai Actv: colpito a calci e pugni un operatore sulla linea 5.2

Foto di repertorio

Una nuova escalation di violenza colpisce il personale del trasporto pubblico veneziano. Dopo il marinaio minacciato con il coltello sulla linea 1 in Canal Grande, un suo collega è stato preso a calci e pugni martedì sera mentre era in servizio sulla linea 5.2 tra Sant’Elena e il Tronchetto. L’aggressione è avvenuta all’altezza dell’approdo Zattere, quando un passeggero, contrariato per la deviazione temporanea del percorso verso Santa Marta a causa della chiusura del Canale della Scomenzera, ha scaraventato a terra il marinaio e lo ha colpito ripetutamente, tentando anche una testata.

Il dipendente, nonostante il dolore, ha completato il turno e si è recato in Pronto soccorso il giorno successivo. Actv ha espresso piena solidarietà e si è detta pronta a costituirsi parte civile qualora venga individuato l’autore dell’aggressione. Le forze dell’ordine sono coinvolte nelle indagini.

Sindacati come Uiltrasporti, Cgil e Fit Cisl hanno ribadito la necessità di proteggere i lavoratori del trasporto pubblico con maggiore prevenzione, presenza di body cam e vigilanza. “Basta episodi violenti – affermano – chi lavora per garantire la mobilità dei cittadini deve poterlo fare in sicurezza. Serve una risposta civile, sociale e legale chiara”.

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