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Padova, sorpreso a spacciare eroina: arrestato 39enne già fermato un anno fa

Blitz dei carabinieri nella zona industriale

Padova, fermato con ketamina: denunciato 29enne per spaccio

Le forza dell'ordine al lavoro

A meno di un anno dal precedente arresto, è tornato a spacciare nella stessa area ed è finito di nuovo in manette. I carabinieri della stazione di Ponte San Nicolò hanno arrestato il 9 febbraio un tunisino di 39 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, sorpreso a vendere eroina nella zona industriale di Padova.

L’uomo era già stato fermato il 28 marzo scorso, in concorso con un connazionale. Negli ultimi giorni i militari, guidati dal luogotenente Vincenzo Folliero, lo avevano notato aggirarsi con atteggiamento sospetto tra Ponte San Nicolò e il capoluogo. Da qui la decisione di organizzare un servizio antidroga mirato, che ha impegnato una decina di carabinieri.

L’attenzione si è concentrata su un’area verde di via Polonia, già teatro di precedenti episodi di spaccio. Dopo aver documentato due cessioni di stupefacente in diretta, è scattato l’intervento. Il primo acquirente, fermato poco dopo lo scambio a bordo di un’auto, è stato trovato con 0,8 grammi di eroina, acquistata – ha ammesso – per 40 euro. Un secondo cliente, bloccato alla guida di un furgone, aveva con sé circa 3 grammi della stessa sostanza.

Circondato mentre si nascondeva tra la vegetazione, il presunto pusher è stato perquisito: nelle tasche del giubbotto e dei pantaloni i militari hanno trovato 475 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, un involucro con 21,5 grammi di eroina e altre 22 dosi per un peso complessivo di 40,5 grammi. In totale oltre 60 grammi di droga sequestrati.

I due acquirenti, un 46enne residente a Noale e un 49enne dell’Alta Padovana, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori. Per il 39enne è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura è stato trasferito nel carcere Due Palazzi di Padova. Nella mattinata del 12 febbraio il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

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