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Cappellano condannato per tentata rapina: Don Giuseppe Madeo lascia l’incarico a Piove di Sacco

Il sacerdote 63enne patteggia un anno e quattro mesi per aver aggredito una 68enne

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Don Giuseppe “Pino” Madeo, 63 anni, cappellano dell’Ospedale di Piove di Sacco, ha lasciato il suo incarico dopo aver patteggiato al Tribunale di Roma una condanna a un anno e quattro mesi per tentata rapina e lesioni. L’episodio risale al 2021: secondo l’accusa, il sacerdote si sarebbe recato nell’abitazione di una donna di 68 anni con cui aveva avuto una relazione, cercando di impossessarsi dei suoi gioielli. La donna, minacciata e colpita alla testa con un lingotto d’argento, riuscì comunque a chiamare il figlio, permettendo l’intervento della polizia e l’arresto di don Madeo.

Nonostante il trauma subito, la vittima ha deciso di non costituirsi parte civile e ha devoluto i 4.000 euro di risarcimento all’ospedale Bambin Gesù, sottolineando che il vero tradimento era stato quello della fiducia, non il denaro.

La Diocesi di Padova aveva accolto don Madeo lo scorso novembre su richiesta dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, al termine di un percorso di revisione personale e spirituale a seguito di fragilità pregresse e vicende non coerenti con il ministero presbiterale. L’accoglienza era stata temporanea, basata sulla collaborazione fraterna tra le diocesi.

Alla luce della condanna emersa solo recentemente, don Madeo ha rassegnato ieri, 11 febbraio 2026, le dimissioni dall’incarico di cappellano, e non è escluso che venga destinato a un’altra sede in futuro.

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