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La truffa della ballerina in Veneto: il raggiro che sfrutta la buona fede

Sono migliaia le vittime sul territorio

La truffa della ballerina in Veneto: il raggiro che sfrutta la buona fede

Foto di repertorio

Una nuova truffa sta circolando in Veneto, un raggiro che sfrutta l’affetto e la buona volontà delle persone. Si tratta della cosiddetta «truffa della ballerina», che ha già coinvolto migliaia di vittime. Il meccanismo della truffa è semplice e subdolo: un messaggio arriva da un numero salvato in rubrica, apparentemente da un’amica o conoscente, che chiede un favore senza richiedere denaro ma un semplice gesto di solidarietà.

Il testo del messaggio recita: "Ciao, se non è un problema potresti votare per Francesca? È la figlia di una mia cara amica e per lei sarebbe davvero importante. Non costa niente, basta un click". Il messaggio fa leva sul buon cuore della persona che lo riceve, invitandola a votare per una giovane promessa della danza che avrebbe bisogno di un piccolo aiuto per vincere un concorso.

Ma dietro a questa richiesta apparentemente innocente si nasconde una truffa. La ballerina Francesca, infatti, non esiste. La vera intenzione è quella di raccogliere clic su link che, in realtà, portano a truffe online, mettendo a rischio i dati personali e la sicurezza degli utenti. Il raggiro si rivela insidioso proprio per il fatto che arriva da un numero già conosciuto, aumentando la fiducia e la probabilità che venga accettato come un atto di benevolenza.

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