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Cronaca
13.02.2026 - 16:35
Foto di repertorio
Un uomo di 36 anni è stato colpito da un provvedimento restrittivo con divieto di avvicinamento alla ex compagna, accompagnato dall’applicazione del braccialetto elettronico, al termine di un’indagine dei Carabinieri di Musile di Piave. La misura arriva dopo mesi di minacce, messaggi inquietanti e comportamenti ossessivi nei confronti della donna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 36enne avrebbe inviato sms minacciosi ai genitori della ex, tra cui il messaggio “la uccido”, e pubblicato sui social foto della donna associate a pistole, accompagnate da testi di canzoni dalle parole intimidatorie.
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dalla vittima nel gennaio scorso, che ha raccontato come la relazione iniziata nell’aprile 2025 fosse degenerata in atteggiamenti ossessivi, controlli costanti del telefono e pressioni psicologiche. Gli episodi più gravi hanno visto l’uomo minacciare la donna con un martello e puntarle un coltello alla gola, situazioni che hanno costretto la vittima a modificare le proprie abitudini quotidiane per timore di ulteriori aggressioni.
L’Autorità giudiziaria ha ritenuto questi comportamenti sufficienti per applicare il divieto di avvicinamento, monitorato tramite braccialetto elettronico. L’uomo non potrà avvicinarsi alla ex né avere contatti diretti o indiretti, mentre il dispositivo consentirà di rilevare eventuali violazioni della misura.
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