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Cronaca
14.02.2026 - 14:14
Le forze dell'ordine al lavoro
Tamponamenti simulati, richieste di denaro in contanti e, quando il raggiro non funzionava, minacce e violenza. È questo il copione che, secondo l’accusa, un uomo residente in città avrebbe messo in scena lo scorso novembre tra Padova e Mestrino, prendendo di mira persone anziane. Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Padova Prato della Valle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Padova su richiesta della Procura, nei confronti del presunto responsabile di due tentate rapine aggravate.
Il meccanismo era sempre lo stesso: un finto incidente stradale per attribuire alla vittima la responsabilità del danno e pretendere un risarcimento immediato in contanti. Se l’anziano di turno opponeva resistenza, l’uomo avrebbe alzato il livello dello scontro, passando rapidamente alle mani.
Tre gli episodi ricostruiti dagli investigatori. Nel primo caso, a Padova, dopo aver tamponato l’auto di un ottantenne, avrebbe preteso migliaia di euro per presunti danni. Di fronte al rifiuto, avrebbe lanciato contro la vittima un pezzo di carrozzeria e lo avrebbe spintonato con forza nel tentativo di costringerlo a pagare.
Nel secondo episodio, sempre in città, avrebbe preso di mira un settantanovenne: dopo il finto urto e la richiesta di alcune centinaia di euro, lo avrebbe colpito alle spalle con un colpo al collo, intimandogli di consegnare subito 200 euro. In entrambi i casi, la determinazione delle vittime ha impedito che il denaro venisse sottratto.
Diverso l’esito del terzo episodio, avvenuto a Mestrino, dove l’indagato sarebbe riuscito a ottenere 800 euro in contanti e a farsi pagare una spesa di circa 500 euro in un supermercato della zona.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, hanno portato alla raccolta di un quadro probatorio ritenuto solido: dichiarazioni delle vittime, riconoscimenti fotografici, referti medici e l’individuazione del veicolo utilizzato per i presunti reati. Elementi che hanno consentito al Gip di disporre la misura cautelare.
L’uomo è stato rintracciato nella propria abitazione dai militari della Stazione di Padova Prato della Valle e condotto alla Casa circondariale di Padova Due Palazzi.
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