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Trento soffre ma vince: Lavia guida l’Itas al successo al tiebreak contro Grottazzolina

Ramon top scorer, Lavia decisivo con 16 punti e 4 muri; ora Piacenza e Ziraat nel mirino

Trento soffre ma vince: Lavia guida l’Itas al successo al tiebreak contro Grottazzolina

Foto di repertorio

L’Itas Trentino ha dimostrato che, pur priva di riferimenti importanti, sa stringere i denti: soffre, fatica e alla fine ottiene i tre punti battendo il fanalino di coda Grottazzolina al tiebreak in una partita in cui gestione delle energie e necessità di risultati hanno convissuto sul campo.

Ramon con 19 punti ha guidato l’attacco ospite, ma la firma vincente è arrivata dagli uomini di casa. Su tutti emerge Simone Lavia, tornato a giocare davanti al pubblico del PalaTrento: 16 punti, 4 muri e una leadership concreta nei momenti caldi. Importante anche la presenza di Garcia, efficace a muro e a servizio, e gli ingressi di Sbertoli e Faure per leggere meglio la gara e gestire il turnover voluto in vista degli impegni ravvicinati.


- Primo set: Trento soffre la ricezione e parte con un turnover parziale (Garcia per Faure). Grottazzolina approfitta e si porta sul 1-4 e poi sul 4-9. Dopo il timeout di Mendez i gialloblù provano a rientrare (13-14), ma calano nel finale e cedono 22-25. - Secondo set: reazione immediata di Trento con Lavia titolare dall’inizio. I muri di Garcia e Lavia e un servizio incisivo spediscono i padroni di casa sull’inerzia giusta fino al 25-15. - Terzo set: Trento fatica in attacco. Mendez richiama Faure, ma l’allungo di Grottazzolina (6-10) si trasforma nel vantaggio decisivo e il set si chiude 23-25 per gli ospiti. - Quarto set: partenza brillante di Trento, +5 con Faure e Lavia e vantaggio 19-13. Tuttavia la squadra diventa fallosa, serve un timeout per riordinare le idee e trovare la spinta definitiva: i punti di Bartha, il muro di Ramon e la chiusura di Lavia fissano il 25-22 che manda il match al tiebreak. - Tiebreak: equilibrio fino agli 8 punti, poi i muri di Bartha e Lavia inclinano la bilancia. Un ace del centrale rumeno porta Trento sul 12-9; Lavia procura il primo match point (14-11) ma Torwie chiude l’incontro sul 15-13.

La partita ha avuto il sapore della gestione: Mendez ha saputo mixare giocatori e forze in vista di una settimana cruciale per Trento. L’assenza di Michieletto e l’improvvisa defezione di Flavio hanno imposto cautela, ma anche opportunità per chi è entrato a fasi alterne (Sbertoli, Faure, Garcia). Il lavoro a muro si è rivelato arma determinante: i muri di Lavia, Garcia e Bartha hanno progressivamente costruito il vantaggio nel momento decisivo.

Il calendario non concede pause: mercoledì al PalaTrento arriva la capolista Ziraat per l’ultimo impegno del girone di Champions League; domenica poi c’è la supersfida per il terzo posto in campionato in trasferta a Piacenza. Due appuntamenti che richiederanno energie e attenzione massima, con la necessità di recuperare al meglio Michieletto e valutare le condizioni di Flavio.

Il successo contro Grottazzolina consegna tre punti importanti ma non cancella i segnali di fragilità emersi: ricezione altalenante, cali di concentrazione e qualche momento di imprecisione in fase offensiva. Tuttavia la prova di carattere, la capacità di serrare i ranghi e i contributi decisivi di giocatori come Lavia e Ramon mostrano che la squadra ha ancora risorse da spendere nelle prossime battaglie.

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