Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Solidarietà istituzionale

Minacce a un giovane giornalista di Vicenza, il Veneto si stringe attorno a Cappellari

Solidarietà e apprezzamento per l’intervento delle autorità dopo i messaggi intimidatori contro Adriano Cappellari

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Sono arrivate anche in Veneto le preoccupazioni per la sicurezza dei giornalisti: il giovane cronista vicentino Adriano Cappellari, ventenne collaboratore del Giornale di Vicenza e de L’Altopiano, è stato preso di mira da lettere anonime e messaggi intimidatori, culminati in una missiva recapitata a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, in cui si intimava di “farlo smettere di scrivere”. Nelle stesse comunicazioni venivano citati anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo stesso sacerdote.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha voluto manifestare la propria solidarietà: “Le minacce rivolte ad Adriano sono un fatto grave. Quando si cerca di intimidire un cronista, non si colpisce solo lui, ma il diritto di tutti i cittadini a ricevere informazioni libere e trasparenti. Ad Adriano va tutta la mia vicinanza e l’incoraggiamento a non arretrare di un passo”.

Zaia ha sottolineato l’impegno e la serietà del giovane giornalista: “Adriano rappresenta una nuova generazione che sceglie di informare con responsabilità e con la schiena dritta. Il coraggio civile non ha età: conta la coerenza, il rispetto dei fatti e la dedizione verso i lettori”.

Il Presidente regionale ha anche ringraziato il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, già Prefetto di Venezia, per l’intervento tempestivo e il coordinamento delle forze dell’ordine per tutelare le persone coinvolte. “La fiducia nelle istituzioni si costruisce anche così, con una risposta pronta e responsabile”, ha aggiunto.

“Il Consiglio regionale del Veneto rinnova la propria vicinanza ad Adriano, alla sua famiglia e alle redazioni coinvolte – conclude Zaia – Difendere chi informa significa rafforzare la qualità della democrazia e la coesione della comunità”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione