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Olimpiadi invernali
17.02.2026 - 14:50
Mappa della zona rossa
A pochi giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona, resta senza conferme la possibile presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Al momento, spiegano dal Comune, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale sull’eventuale partecipazione del capo della Casa Bianca alla serata conclusiva dei Giochi. Tuttavia il piano per garantire l’ordine pubblico è già pronto e, se la visita dovesse concretizzarsi, le misure di sicurezza verrebbero ulteriormente potenziate.
«Siamo in costante contatto e monitoraggio con la Prefettura e la Questura – ha riferito il comandante della Polizia locale, Luigi Altamura –. Ovviamente, se dovesse succedere, il piano sicurezza sarà ulteriormente rafforzato».
La macchina organizzativa, sotto il coordinamento della Prefettura e in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, che cura l’evento, è entrata nella fase finale. A cinque giorni dalla cerimonia sono stati messi a punto gli ultimi accorgimenti per garantire la massima tutela di spettatori, delegazioni e cittadini.
La Polizia locale di Verona sta ricevendo rinforzi da altri territori: agenti arrivano da Bologna, Vicenza e da diversi Comuni della provincia scaligera, con l’obiettivo di rafforzare in particolare i servizi legati al traffico e alla gestione delle strade attorno al centro storico.
Nel giorno della cerimonia saranno impegnate complessivamente 614 persone tra operatori della Protezione civile e volontari, chiamati a supportare l’organizzazione e a presidiare le aree interessate dall’evento.
«L’amministrazione – ha spiegato l’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi – sta seguendo con grande attenzione tutta l’organizzazione legata alle cerimonie, garantendo il supporto necessario sia allo svolgimento degli eventi affidati alla Fondazione sia agli aspetti di sicurezza, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine».
Tra i punti più delicati c’è la gestione della cosiddetta “zona gialla”, l’area attorno all’anfiteatro romano dove sono previste limitazioni e controlli più stringenti. Un lavoro, sottolinea il Comune, che richiede attenzione continua e una presenza capillare sul territorio.
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