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Rubano due pepite d'oro, ma sono calcoli renali: ladri in fuga col bottino "sbagliato"

Colpo in un appartamento del centro di Pordenone: i malviventi portano via una scatolina metallica credendola piena d’oro, ma dentro c’erano i calcoli dell’ex vicedirettore del Messaggero Veneto

Pepita d'oro

Pepita d'oro

Pensavano di aver messo le mani su due preziose pepite, ma in realtà avevano appena rubato due calcoli renali. È un furto dai contorni surreali quello avvenuto ieri pomeriggio in un appartamento del centro di Pordenone, a pochi chilometri dal confine con il Veneto orientale.

Secondo quanto ricostruito, due ladri si sono introdotti nell’abitazione passando da un terrazzino. Una volta dentro hanno messo tutto a soqquadro, rovistando in cassetti e mobili alla ricerca di oggetti di valore. Tra ciò che hanno portato via c’è una piccola scatola di metallo che custodiva due “sassi” molto particolari: non oro, ma calcoli renali.

A conservarli era Giuseppe Ragogna, ex vicedirettore del Messaggero Veneto, che li teneva da parte per sottoporli ad ulteriori controlli medici. Un ricordo certo insolito, ma privo di qualunque valore economico.

Il resto del bottino è stato magro: non più di 150 euro tra monete e banconote in valuta estera. L’episodio è emerso dopo la denuncia presentata dal giornalista. Al momento, i responsabili non sono stati individuati.

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