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Cronaca
18.02.2026 - 08:31
Foto di repertorio
Notte di tensione a Canova di Gardolo, dove una lite domestica è degenerata in un episodio di violenza che ha portato all’emissione di un divieto di avvicinamento nei confronti di un quarantenne trentino, ora indagato per maltrattamenti, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Tutto è accaduto tra sabato 14 e domenica 15 febbraio, intorno alle 3 del mattino. L’uomo avrebbe fatto rientro nell’abitazione dove vive con gli anziani genitori portando con sé alcune persone. Una presenza inattesa che ha suscitato il rimprovero dei familiari, svegliati nel cuore della notte. Da lì, secondo quanto ricostruito, la situazione sarebbe rapidamente precipitata.
Il quarantenne avrebbe prima colpito il padre, per poi spintonare la madre intervenuta nel tentativo di calmare gli animi. La furia si sarebbe abbattuta anche sugli arredi di casa: oggetti scaraventati a terra, mobili danneggiati, stanze messe a soqquadro. Il fratello, presente nell’abitazione, stava dormendo al momento dei fatti.
A chiedere aiuto è stato il padre, con una telefonata al numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenute le Volanti della Questura di Trento, che hanno trovato l’appartamento devastato. L’uomo, inizialmente fuggito, è rientrato poco dopo ed è stato accompagnato negli uffici di viale Verona.
La sua posizione si è aggravata ulteriormente per un episodio di resistenza e per il danneggiamento di un’auto di servizio, in particolare la rottura del finestrino posteriore.
La Procura di Trento ha attivato la procedura del Codice Rosso a tutela delle persone offese, chiedendo al giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura cautelare. Il provvedimento di divieto di avvicinamento è stato convalidato ieri mattina dal gip Marco Tamburrino.
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