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Cronaca
19.02.2026 - 13:08
Foto di repertorio
Un’aggressione violenta durante la festa patronale di Croviana, in Val di Sole, ha lasciato un uomo di 41 anni in coma per oltre un mese, segnando un tragico episodio che ha sconvolto la comunità. Le due giovani accusate di aver preso parte al pestaggio, ora 25enni, sono state formalmente denunciate dalla Procura di Trento per lesioni gravi, deformazione permanente del volto e l'aggravante di futili motivi.
I fatti risalgono alla notte tra il 26 e il 27 aprile 2024, quando il 41enne, trovato privo di sensi vicino alla scuola del paese, era stato vittima di un’aggressione brutale dopo essere stato accusato di comportamento molesto nei confronti delle due ragazze. L’uomo, ubriaco, avrebbe infastidito le giovani durante la sagra di San Giorgio, e la situazione sarebbe degenerata in un violento scontro fisico. Secondo le ricostruzioni accusatorie, le due ragazze avrebbero colpito l’uomo con calci e pugni anche quando era già a terra, e una di loro gli avrebbe inferto calci al volto.
Il caso è stato seguito dai carabinieri di Cles, che, grazie anche a indagini tecniche sui telefoni e accertamenti biologici, hanno ricostruito la dinamica dell'incidente. Le tracce di sangue trovate sulle scarpe delle accusate hanno confermato la violenza dell’aggressione. L’uomo, dopo essere stato soccorso da alcune persone, è stato ricoverato in coma all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico commotivo e contusioni cerebrali, necessitando di un delicato intervento chirurgico.
Il 41enne, costituitosi parte civile tramite il suo avvocato Paolo Chiariello, ha richiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il consulente medico legale ha quantificato le menomazioni subite dall’uomo, che comprometteranno la sua qualità della vita.
Nel corso delle indagini, una delle imputate aveva anche sporto querela accusando l’uomo di molestie sessuali, una denuncia che la Procura ha ritenuto strumentale, decidendo per l'archiviazione, contro cui la difesa si è opposta.
Le due giovani imputate, difese dagli avvocati Andrea de Bertolini e Angelica Domenichelli, hanno richiesto il rito abbreviato, e la discussione prevista per giugno prossimo sulla concessione del rito e sull’eventuale sentenza è prevista per giugno prossimo.
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