Domenica 22 febbraio, poco prima delle 10:00, una valanga si è staccata nella zona del passo di San Pellegrino, interessando il confine tra i comuni di Moena, in provincia di Trento, e Falcade, in provincia di Belluno. L'improvviso distacco di neve ha coinvolto due scialpinisti che in quel momento si trovavano nella zona interessata dalla slavina.
I due protagonisti dell'incidente sono stati raggiunti rapidamente dalle squadre del soccorso alpino. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità intervenute, i due scialpinisti sono stati estratti dalla neve senza riportare lesioni significative. A scopo precauzionale sono stati poi trasportati in elicottero al pronto soccorso per accertamenti clinici e per garantire una valutazione completa delle loro condizioni.
Sul posto ha operato il soccorso alpino, che ha coordinato le operazioni di estricazione e di evacuazione. L'uso dell'elicottero ha permesso di ridurre i tempi di intervento e di trasferire rapidamente i soccorritori e i feriti in strutture ospedaliere idonee. Non sono al momento note ulteriori persone coinvolte né segnalazioni di vittime.
L'episodio arriva in una giornata in cui il rischio valanghe in tutto il territorio trentino è stato classificato ancora a grado 3 (marcato) per le zone oltre il limite del bosco. Questo livello indica una possibilità concreta di distacchi e richiede prudenza sia per gli escursionisti sia per gli operatori della montagna.
Il grado 3 (marcato) significa che le condizioni nivometeorologiche e la struttura del manto nevoso favoriscono il distacco di valanghe spontanee o provocate, anche di dimensioni consistenti. Si raccomanda di: - evitare pendii ripidi e zone soggette a valanghe; - consultare i bollettini nivometeorologici locali prima di intraprendere escursioni; - viaggiare in gruppo con dispositivi di autosoccorso (ARTVA, pala, sonda) e saperli usare; - valutare percorsi alternativi meno esposti e mantenere distanze di sicurezza tra i partecipanti.
La vicenda al passo San Pellegrino sottolinea quanto sia fondamentale la preparazione e la prudenza in montagna, soprattutto in periodi di instabilità nivologica. Le condizioni possono mutare rapidamente e anche chi ha esperienza nello scialpinismo deve adeguare i propri programmi alle informazioni dei servizi di previsione e alle condizioni sul terreno.
Le autorità locali e il soccorso alpino proseguiranno il monitoraggio dell'area. Eventuali aggiornamenti sulle condizioni dei due scialpinisti o sull'evoluzione della situazione nivologica verranno comunicati dalle strutture competenti non appena disponibili.
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