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Valanga a Merano 2000: scialpinista travolto sul monte Plattinger, morto nonostante i soccorsi

Tragedia sul monte Plattinger: valanga alle 12:30, vasta operazione di ricerca con elicottero e cani

Valanga a Merano 2000: scialpinista travolto sul monte Plattinger, morto nonostante i soccorsi

Foto di repertorio

Intorno alle 12:30 sul monte Plattinger, nell'area di Merano 2000, uno scialpinista è stato travolto da una valanga e ha perso la vita. L'allarme è stato dato dalla pattuglia sciistica locale, che ha immediatamente attivato i soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni, la slavina si è staccata nel corso della mattinata mentre la persona praticava scialpinismo. Non sono ancora note ulteriori informazioni sull'identità della vittima, sulle sue condizioni prima dell'incidente o su eventuali altre persone coinvolte. L'evento evidenzia, ancora una volta, i rischi insiti nelle attività fuori pista e l'importanza di un'attenta valutazione del manto nevoso e delle condizioni meteorologiche prima di avventurarsi.


Alla ricerca hanno partecipato tra i 50 e i 70 soccorritori provenienti da Merano, Lana e dalla Val Sarentino. L'intervento ha visto l'impiego combinato di tecnologie e risorse umane: l'elicottero ha perlustrato il ripido pendio con il sistema di localizzazione Recco, seguito dall'intervento di una squadra cinofila e dall'utilizzo di sonde per scandagliare la neve. Nonostante l'ampio dispiegamento di forze e l'accuratezza delle ricerche, le operazioni si sono concluse con il tragico ritrovamento dell'uomo senza vita.

La ricerca di una persona travolta da una valanga è una corsa contro il tempo: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono rapidamente nelle prime 15-20 minuti dall'avvenimento. Elementi come la profondità di seppellimento, la qualità della neve, la presenza di aree crepate o ostacoli e le condizioni ambientali complicano le operazioni. L'uso coordinato di elicotteri dotati di Recco, unità cinofile addestrate e sonde rimane la strategia più efficace per aumentare le possibilità di ritrovamento rapido.

Come si può ridurre il rischio in attività come lo scialpinismo? Quali precauzioni adottare prima di entrare in un pendio ripido? È fondamentale: informarsi sulle previsioni nivologiche, viaggiare in gruppo con equipaggiamento di autosoccorso (ARTVA, pala, sonda), frequentare corsi di autosoccorso in valanga e rispettare i divieti delle autorità locali.

Questa tragedia sul monte Plattinger ricorda che lo sport in montagna richiede rispetto per l'ambiente e per i limiti del possibile. Le istituzioni locali, le guide alpine e le associazioni di soccorso continueranno a lavorare per prevenire eventi simili attraverso informazione, monitoraggio e pronti interventi, ma la responsabilità iniziale passa sempre dagli individui che scelgono di muoversi in ambiente innevato.

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