Una mattinata apparentemente qualunque sulla tangenziale di Trento si è trasformata in una vicenda di sospetto raggiro e intimidazione. Due uomini, fermatisi con un’automobile a bordo strada sostenendo di essere rimasti senza benzina, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per tentata truffa in concorso e allontanati dal territorio comunale con il foglio di via obbligatorio disposto dalla Questura.
L’allarme è scattato dopo la telefonata al numero unico di emergenza 112 di una donna che ha segnalato la presenza dell’auto e dei due occupanti. Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, i due si rivolgevano agli automobilisti di passaggio chiedendo aiuto. Una famiglia si è fermata per prestare soccorso e ha offerto di accompagnarli al distributore più vicino.
Invece dell’aiuto concreto, gli occupanti dell’auto avrebbero proposto una transazione: denaro contante in cambio di alcuni monili che esibivano, ritenuti di scarso valore da chi si trovava sul posto. Al rifiuto della famiglia di consegnare denaro è seguito un irrigidirsi dei toni, con atteggiamenti sempre più insistenti e intimidatori.
Sul posto sono intervenute le Volanti della Polizia di Stato che hanno accompagnato i due in Questura. Entrambi sono stati denunciati per il reato di tentata truffa in concorso. Uno dei due ha precedenti per reati contro il patrimonio, circostanza richiamata dalle forze dell’ordine. Il questore di Trento ha inoltre disposto per entrambi il foglio di via obbligatorio dal Comune, misura amministrativa che impone l’allontanamento dal territorio comunale.
Questo episodio suona come un monito: anche chi si presenta come bisognoso può nascondere intenzioni diverse. La collaborazione con le forze dell’ordine resta la strada più sicura: contattare il 112, mantenere la distanza e, se possibile, non lasciare mai soli i familiari o intimi estranei in situazioni che destano sospetto. Le autorità continuano a monitorare e a intervenire per tutelare la sicurezza dei cittadini sulla rete stradale cittadina.
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