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Cronaca
09.03.2026 - 18:47
Foto di repertorio
Otto associazioni animaliste sono state ammesse come parte civile nel procedimento penale a carico del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, imputato per l’abbattimento dell’orso noto come M90. Tra le organizzazioni coinvolte figurano Leal Lega Antivivisezionista, Lav, ENPA, Lndc Animal Protection, Animal Law Italia, Anila Liberatio, Oipa e Leidaa, che complessivamente richiedono un risarcimento pari a 300mila euro.
Durante l’udienza predibattimentale, la difesa di Fugatti ha richiesto e ottenuto il rito abbreviato, con la discussione fissata per il 18 marzo. L’imputazione riguarda i reati di uccisione e maltrattamento di animali aggravati dalla crudeltà (articoli 544-bis e 544-ter del codice penale). Secondo l’accusa, l’orso sarebbe stato abbattuto senza narcotizzazione preventiva e senza la presenza di personale veterinario, con colpi diretti agli organi interni che ne avrebbero provocato la morte per emorragia.
Per le associazioni animaliste, la morte di M90 non sarebbe un episodio accidentale, ma conseguenza di una gestione inadeguata della fauna selvatica. L’orso, ormai “confidente” per il ripetuto foraggiamento e la mancata messa in sicurezza dei rifiuti, si sarebbe avvicinato alle zone abitate, esponendosi al rischio di abbattimento.
La prossima udienza del 18 marzo sarà decisiva anche per valutare ulteriori richieste di costituzione di parti civili.
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