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Cronaca
10.03.2026 - 08:40
Immagine di repertorio
Ancora un episodio di truffa ai danni di anziani nel Padovano. Questa volta a finire nel mirino dei malviventi sono stati due coniugi di 85 e 82 anni residenti a Piazzola sul Brenta, vittime del noto raggiro del “finto carabiniere”.
Secondo quanto ricostruito, la donna si trovava sola in casa quando ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma. Con tono allarmato, l’interlocutore le ha riferito che a Padova era appena stato commesso un furto in una gioielleria e che, secondo le prime verifiche, i malviventi avrebbero utilizzato un’auto intestata al marito della pensionata, ipotizzando una possibile clonazione.
Con la scusa di dover effettuare accertamenti, l’uomo ha chiesto alla donna di raccogliere gioielli e oggetti di valore per sottoporli a controlli. Convinta di collaborare con le forze dell’ordine, la pensionata ha consegnato due orologi Cartier, un anello in oro con tre brillanti, due catenine d’oro, una collana e 500 euro in contanti a un uomo che si è presentato poco dopo come “ispettore incaricato del ritiro”. Nel frattempo, il marito era stato tenuto occupato al telefono da un secondo truffatore, impedendo così ai coniugi di comunicare tra loro.
Solo successivamente la coppia si è resa conto di essere stata raggirata e ha denunciato l’accaduto. Sull’episodio indagano i Carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Roberto D’Angelo, per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con altri casi analoghi nella zona.
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